Una catena di caffetterie che apre nuovi punti vendita ad Amsterdam e Utrecht si chiede di solito due cose sui bicchieri e sui contenitori per alimenti che acquista: se può ancora usarli e chi paga per il loro smaltimento. Nei Paesi Bassi le risposte vengono da due regimi distinti. Il contributo per la gestione dei rifiuti da imballaggio, riscosso da Verpact, stabilisce chi dichiara e chi paga. Le norme olandesi sulla plastica monouso per bicchieri e contenitori stabiliscono dove un bicchiere di carta con rivestimento in plastica si può ancora servire. Dal 12 agosto 2026 il Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) si aggiunge a entrambi. La guida spiega la normativa olandese sugli imballaggi a chi acquista per il foodservice e agli importatori, con un capitolo su cosa cambia quando l'imballaggio è prodotto in Turchia.
Non costituisce consulenza legale. Gli obblighi di ciascuna impresa dipendono dal suo ruolo nella filiera e da come l'imballaggio arriva all'utilizzatore finale, e vanno confermati con Verpact, con l'Inspectie Leefomgeving en Transport (ILT) o con un consulente.
Situazione al 6 ottobre 2026; fonti ufficiali da verificare: verpact.nl (tariffe e Beleid 2026), rijksoverheid.nl (notizia del 19 dicembre 2025 su bicchieri e contenitori monouso), ondernemersplein.overheid.nl e la sua versione inglese business.gov.nl, e ilent.nl (prodotti in plastica monouso). A quella data non era ancora stato pubblicato il regolamento modificativo che pone fine al supplemento per l'asporto.
Chi è responsabile della conformità degli imballaggi nei Paesi Bassi?
L'impresa che per prima mette a disposizione l'imballaggio sul mercato olandese, di norma il titolare del marchio, la catena, l'importatore o il grossista olandese, lo dichiara a Verpact e paga il contributo. Il punto vendita che serve cibo e bevande è responsabile delle regole su bicchieri e contenitori al banco. Un fornitore fuori dai Paesi Bassi di norma fornisce i dati e non dichiara, a meno che non venda direttamente a utilizzatori finali olandesi.
| Ruolo | Contributo per la gestione dei rifiuti (Verpact) | Regole su bicchieri e contenitori monouso | PPWR |
|---|---|---|---|
| Catena o titolare del marchio con il proprio nome sull'imballaggio | Dichiara e paga se è il primo a mettere l'imballaggio a disposizione sul mercato olandese, anche quando importa | Le applica in ogni punto vendita che gestisce | Di solito «fabbricante» dell'imballaggio con marchio; documentazione tecnica e dichiarazione di conformità UE |
| Affiliato in franchising | Dipende da chi acquista e importa; accordarsi per iscritto | Le applica nel proprio punto vendita | Almeno gli obblighi del distributore |
| Importatore o grossista olandese | Dichiara e paga per gli imballaggi che mette a disposizione per primo sul mercato olandese | Non direttamente, salvo gestisca punti vendita | Obblighi di importatore o distributore |
| Fornitore fuori dai Paesi Bassi che vende a imprese olandesi | Di norma nessuno; fornisce pesi e quantità | Nessuna | Supporta la documentazione del fabbricante |
| Fornitore fuori dai Paesi Bassi che vende direttamente a utilizzatori finali olandesi | Produttore; deve nominare un rappresentante autorizzato | Nessuna | Obblighi del produttore tramite il rappresentante |
Come funziona il contributo per la gestione dei rifiuti (afvalbeheersbijdrage)?
Il contributo olandese per la gestione dei rifiuti da imballaggio, l'afvalbeheersbijdrage verpakkingen, è un importo al chilogrammo che i produttori versano a Stichting Verpact, l'organizzazione in passato denominata Afvalfonds Verpakkingen. Il contributo finanzia raccolta, selezione e riciclo. Le imprese che immettono sul mercato olandese più di 50.000 kg di imballaggi all'anno devono registrarsi, dichiarare e pagare; per i prodotti in plastica monouso (SUP) non esiste alcuna soglia.
La base giuridica è la responsabilità del produttore stabilita dal Besluit beheer verpakkingen 2014 e da un accordo di settore (l'ABBO) che il governo ha dichiarato di obbligatorietà generale per il periodo dal 2023 al 2027. È questa dichiarazione a rendere il contributo obbligatorio per ogni produttore, non solo per i membri di Verpact. Nei documenti di Verpact la grafia è «afvalbeheerbijdrage»; business.gov.nl lo chiama «packaging waste management fee».
La soglia di 50.000 kg
Secondo la politica 2026 di Verpact, i primi 50.000 kg sono una franchigia esente da contributo (heffingsvrije drempel). Un produttore sotto i 50.000 kg di imballaggi per anno solare non deve alcun contributo per gli imballaggi ordinari. Chi la supera si registra e dichiara tutto, e il valore di 50.000 kg viene detratto dall'importo dovuto, ripartito tra i materiali in base alla quota in peso. Per il foodservice contano due eccezioni:
- Gli imballaggi SUP (bicchieri contenenti plastica, contenitori per alimenti, involucri flessibili per alimenti e borse di plastica leggere) non rientrano nella franchigia. L'obbligo di dichiarazione scatta dalla prima unità.
- Anche gli imballaggi con deposito (bottiglie e lattine con statiegeld) sono esclusi. Non riguardano gli imballaggi stampati in carta e qui non vengono approfonditi.
Tariffe e approccio per il 2027
I contributi dipendono dal materiale e, per la plastica, sono modulati in base alla riciclabilità. I valori qui sotto sono le tariffe 2026 pubblicate da Verpact, IVA esclusa.
| Materiale o componente | Tariffa 2026 (IVA esclusa) | 2027 |
|---|---|---|
| Carta e cartone | EUR 0,017 al kg | Invariata (Verpact, 28 settembre 2026) |
| Plastica rigida | EUR 1,220 al kg prima degli sconti | Invariata |
| Plastica flessibile o non specificata | EUR 1,320 al kg prima degli sconti | Invariata |
| Legno | EUR 0,015 al kg | Invariata |
| Vetro | EUR 0,100 al kg | Invariata |
| Supplemento SUP (bicchieri, contenitori per alimenti, imballaggi flessibili per alimenti, borse) | EUR 2,10 ogni 1.000 unità contenenti plastica, in aggiunta alla tariffa del materiale (EUR 2,30 dal 2023 al 2025) | Verificare il listino 2027 di Verpact |
| Cartoni per bevande e alluminio | Tariffe separate | In aumento |
Il 28 settembre 2026 Verpact ha annunciato che per il 2027 le tariffe di plastica, vetro, carta e cartone, legno e altri metalli restano ai livelli del 2026. Aumentano cartoni per bevande, alluminio e imballaggi con deposito, e si applica una tariffa separata per le bottiglie in plastica senza deposito. La novità principale riguarda gli sconti. Gli imballaggi in plastica ben riciclabili ottengono già riduzioni fino a EUR 0,60 al kg. Dal 1° gennaio 2027 Verpact aggiunge sconti ulteriori per la plastica riciclata di provenienza europea e per le plastiche drop-in di origine biologica, come bio-PE e bio-PP. Per gli imballaggi foodservice a base carta il contributo sul materiale è modesto: il costo vero sta nel supplemento SUP e nei componenti in plastica, come i coperchi.
Un esempio di calcolo per il 2026: una catena che importa 120.000 kg di imballaggi in carta e cartone, nessuno dei quali è un imballaggio SUP, deve 120.000 × EUR 0,017 = EUR 2.040, meno la franchigia di 50.000 × EUR 0,017 = EUR 850, per un totale di EUR 1.190 prima dell'IVA. Se la catena importa anche 4 milioni di bicchieri politenati, il supplemento SUP aggiunge 4.000 × EUR 2,10 = EUR 8.400, e il peso del materiale dei bicchieri va dichiarato e pagato in aggiunta, anch'esso senza franchigia. Il modo in cui un articolo composito come un bicchiere politenato viene ripartito tra le categorie di materiale segue le indicazioni di dichiarazione di Verpact, da verificare prima di definire il budget.
Dichiarazione e registri
La dichiarazione annuale (aangifte) va presentata prima del 1° aprile dell'anno successivo. I produttori conservano la documentazione di supporto per sette anni. La dichiarazione di obbligatorietà generale dell'accordo in vigore scade alla fine del 2027, quindi conviene seguire l'accordo successivo e il modo in cui assorbirà le regole EPR del PPWR.
Chi è il produttore dopo il 12 agosto 2026?
Dal 12 agosto 2026 Verpact applica la definizione di produttore del PPWR. Si tratta del fabbricante, importatore o distributore che per primo mette a disposizione l'imballaggio nei Paesi Bassi. Anche un'impresa con sede fuori dai Paesi Bassi che fornisce direttamente gli utilizzatori finali olandesi è un produttore. In pratica, l'impresa olandese che porta nel Paese imballaggi di servizio stampati è il produttore ai fini dell'EPR.
Per gli imballaggi di servizio, cioè quelli riempiti nel punto vendita come bicchieri, box da asporto, sacchetti e involucri, questo cambia chi si trova all'inizio della filiera. Fino al 12 agosto 2026 Verpact teneva un elenco degli imballaggi per punto vendita (Lijst met verkooppuntverpakkingen). In base a quell'elenco, a dichiarare l'imballaggio vuoto era il produttore o l'importatore, quindi i ristoranti che acquistavano da un grossista olandese ricevevano di solito imballaggi già dichiarati. Verpact ha comunicato che avrebbe rivalutato l'elenco prima dell'estate 2026 alla luce del PPWR. Prima di dare per scontato che sia il grossista a dichiarare, conviene consultare le indicazioni aggiornate sugli imballaggi di servizio. Il principio applicato da Verpact è che ogni articolo viene dichiarato una sola volta. Le scorte detenute all'11 agosto 2026 che nessun produttore dichiarerebbe altrimenti nel 2026 vengono dichiarate secondo la vecchia definizione.
Gli altri ruoli del PPWR, come fabbricante, dichiarazione di conformità e documentazione tecnica, sono spiegati nella nostra guida al PPWR per acquirenti foodservice ed e-commerce.
Bicchieri di carta e contenitori per alimenti sono vietati nei Paesi Bassi?
Non del tutto. Dal 1° gennaio 2024 i bicchieri e i contenitori per alimenti monouso contenenti plastica, compresi i bicchieri di carta con rivestimento in PE o in altra plastica, non possono essere usati per alimenti e bevande consumati sul posto, salvo un'eccezione via via più ristretta. Per l'asporto restano ammessi, ma il punto vendita deve offrire anche un'alternativa riutilizzabile o accettare il bicchiere o il contenitore del cliente.
Le regole derivano dal Besluit e dalla Regeling kunststofproducten voor eenmalig gebruik, il recepimento olandese della Direttiva SUP (UE) 2019/904. Nel dibattito pubblico si parla di regole sui «wegwerpbekers». Si applicano a chiunque serva cibo o bevande: dall'horeca (hotel, ristoranti e caffè) alle aziende di catering, agli uffici e agli organizzatori di eventi.
Consumo sul posto
- Dal 1° gennaio 2024 i bicchieri e i contenitori monouso contenenti plastica non sono ammessi per il consumo sul posto. La soluzione di default sono stoviglie o contenitori riutilizzabili privi di plastica.
- Un'eccezione consente alle organizzazioni di usarli comunque se si registrano presso l'ILT, li raccolgono separatamente e dimostrano i tassi di riciclo. L'ILT fissa una raccolta per il riciclo dell'85 % nell'anno solare 2026, che sale al 90 % dal 2027, e i bicchieri e i contenitori stessi devono essere pienamente riciclabili. I registri vanno conservati per almeno tre anni.
- Dal 1° gennaio 2026, a seguito di un'istruzione ministeriale all'ILT, l'eccezione è limitata a horeca con consumo sul posto, eventi chiusi, attrazioni giornaliere e associazioni sportive.
- L'ILT precisa inoltre che bicchieri e contenitori per alimenti in carta o cartone con oltre il 5 % di plastica non sono ammessi e che farà rispettare il divieto. Chi si avvale dell'eccezione con articoli in carta deve chiedere al fornitore la quota di plastica in peso e verificare con l'ILT come si applica al proprio caso.
Uffici e mense
Secondo il Rijksoverheid (19 dicembre 2025), uffici e altri luoghi di lavoro devono usare bicchieri e contenitori riutilizzabili, come porcellana, vetro o plastica durevole, senza alcuna eccezione basata sulla raccolta. L'applicazione da parte dell'ILT è stata adeguata dal 2026. Da qui le numerose ricerche online di «wegwerpbekers verboden op kantoor». Un bicchiere di carta senza alcuna plastica è fuori dalle regole, ma la maggior parte dei bicchieri per bevande calde ha un rivestimento o una patina polimerica. Le linee guida della Direttiva SUP non citano per nome i rivestimenti in dispersione a base acqua, quindi stabilire se un bicchiere con rivestimento in dispersione contenga plastica dipende dal polimero del rivestimento (vedi rivestimenti barriera per carta).
Asporto e delivery
Dal 1° luglio 2023 i punti vendita che vendono cibo o bevande da asporto in bicchieri o contenitori monouso contenenti plastica devono offrire un'alternativa riutilizzabile o accettare i contenitori portati dal cliente, e devono applicare un supplemento separato per l'opzione monouso. L'obbligo di alternativa riutilizzabile o di accettare il contenitore del cliente resta in vigore e l'ILT afferma che continuerà a farlo rispettare.
Il supplemento è in corso di modifica. Il governo intende abolirlo dal 1° gennaio 2027 e l'ILT non lo fa rispettare nel 2026. Ondernemersplein precisa che la modifica non è ancora definitiva: il regolamento modificativo deve ancora completare l'iter ed essere pubblicato nella Staatscourant, e al 6 ottobre 2026 non ne risultava alcuna pubblicazione. Conviene prepararsi alla fine del supplemento, ma toglierlo da menu e casse solo dopo averne verificato la pubblicazione.
Cosa cambia per l'acquisto di bicchieri e contenitori
- I bicchieri e i contenitori da asporto con rivestimento in plastica restano utilizzabili per le vendite da asporto, insieme a un'opzione riutilizzabile o al contenitore portato dal cliente. Comportano il supplemento SUP nel contributo Verpact e richiedono la marcatura SUP in olandese dove la Direttiva SUP la prevede. I dettagli su marcatura e rivestimenti sono nelle norme sui bicchieri di carta in Europa e nel Regno Unito.
- Il consumo sul posto richiede articoli riutilizzabili, oppure monouso privi di plastica, salvo rientrare nella limitata eccezione.
- I contenitori in carta senza plastica sono un'opzione solo dove l'alimento lo consente; la resistenza a grassi e umidità senza strato polimerico è limitata. Vedi contenitori per alimenti in carta personalizzati stampati e box da asporto per alimenti personalizzati stampati.
Le regole sulle borse si applicano ai sacchetti di carta?
No. La norma olandese riguarda solo le borse di plastica. Dal 1° gennaio 2016 i negozi non possono distribuire gratuitamente borse di plastica di alcuno spessore, in base alle norme sugli imballaggi derivate dal Besluit beheer verpakkingen 2014. Sono esenti le buste molto sottili, sotto i 15 micron, usate come unico imballaggio per alimenti sfusi. I sacchetti di carta non rientrano in questa norma, mentre le borse di plastica leggere contano come imballaggi SUP ai fini del supplemento Verpact. Le scelte di materiale per i sacchetti da asporto sono trattate in sacchetti da asporto personalizzati stampati, mentre le regole sulle borse nei diversi mercati si trovano nella normativa sulle borse di plastica.
Come cambia la situazione nei Paesi Bassi con il PPWR?
Il PPWR si applica direttamente nei Paesi Bassi dal 12 agosto 2026. Non sostituisce le regole olandesi sui bicchieri né il contributo Verpact. Modifica la definizione di produttore usata per l'EPR e aggiunge obblighi UE di progettazione, documentazione e riutilizzo che si affiancano alle norme nazionali.
- Produttore ed EPR: Verpact dichiara e addebita ora sulla base della definizione di produttore del PPWR (vedi sopra).
- Rappresentante autorizzato: un produttore non stabilito nei Paesi Bassi che fornisce direttamente utilizzatori finali olandesi deve nominare un rappresentante autorizzato per l'EPR (articolo 45 PPWR). Un fornitore che vende solo a imprese olandesi, che poi importano, non diventa il produttore olandese.
- Riutilizzo per l'asporto: gli articoli 32 e 33 introducono per l'asporto l'obbligo di accettare il contenitore del cliente dal 12 febbraio 2027 e l'obbligo di offrire un'opzione riutilizzabile dal 12 febbraio 2028. I Paesi Bassi li prevedono già entrambi, quindi per la maggior parte dei punti vendita olandesi si tratta di una conferma della prassi attuale.
- Restrizioni e documentazione: i limiti ai PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti, la dichiarazione di conformità UE e la documentazione tecnica si applicano dal 12 agosto 2026. Vedi imballaggi per alimenti senza PFAS.
- Etichettatura: l'etichetta armonizzata per la selezione dei rifiuti (articolo 12) si applicherà più avanti. L'atto di esecuzione non era ancora stato adottato a ottobre 2026, quindi in pratica non si applicherà prima della fine del 2028.
Contatto alimentare e dichiarazioni ambientali sugli imballaggi nei Paesi Bassi
Carta e cartone a contatto con alimenti (MOCA) nei Paesi Bassi seguono il quadro UE, cioè il Regolamento (CE) n. 1935/2004 e il Regolamento (CE) n. 2023/2006 sulle buone pratiche di fabbricazione, oltre alle norme nazionali. L'NVWA le fa rispettare sulla base del Warenwetbesluit verpakkingen en gebruiksartikelen e della Warenwetregeling verpakkingen en gebruiksartikelen (versione 2022), che fissano requisiti per i materiali, tra cui carta e cartone. Per ogni articolo va richiesta una dichiarazione di conformità (DoC). I documenti e la logica dei test sono descritti in conformità degli imballaggi a contatto con alimenti.
Le dichiarazioni ambientali riportate sull'imballaggio rientrano nella Direttiva (UE) 2024/825, che si applica dal 27 settembre 2026. Dichiarazioni generiche come «eco-friendly» o «green», senza una prestazione ambientale eccellente riconosciuta, non sono più consentite e le etichette di sostenibilità devono basarsi su uno schema di certificazione. L'Autoriteit Consument & Markt (ACM) fa rispettare il diritto dei consumatori nei Paesi Bassi. Cosa si può ancora stampare è trattato nelle differenze tra imballaggi riciclabili e compostabili.
Cosa significa per un fornitore che esporta dalla Turchia?
Quando una catena, un importatore o un grossista olandese acquista imballaggi stampati da un produttore in Turchia e li porta nei Paesi Bassi, l'impresa olandese è il produttore ai fini del contributo per la gestione dei rifiuti. Dichiara a Verpact pesi e unità SUP. Il produttore turco non si registra presso Verpact e non ha bisogno di un rappresentante autorizzato olandese per questa operazione, perché non fornisce direttamente gli utilizzatori finali olandesi.
Il contributo reale del fornitore sono i dati. Senza i valori per singolo articolo il produttore olandese non può dichiarare con precisione, non può valutare la questione del 5 % di plastica per l'uso sul posto e non può accedere agli sconti Verpact sulla plastica. Con un esportatore come 9 Packaging a Istanbul, i dati che accompagnano ogni consegna si concordano in fase di preventivo e di verifica tecnica:
- Peso per articolo, suddiviso per materiale: carta o cartone, rivestimento o accoppiamento in plastica, coperchio o finestra in plastica, altro.
- Quota di plastica in peso per articolo e tipo di polimero.
- Se l'articolo è un prodotto SUP (bicchiere, contenitore per alimenti, involucro flessibile per alimenti) e il numero di unità per cartone, necessario per il supplemento ogni 1.000 unità.
- Contenuto riciclato dei componenti in plastica e relativa origine, se si intende richiedere gli sconti Verpact sul riciclato.
- Marcatura SUP in olandese sui bicchieri dove richiesta, verificata sulla taglia più piccola prima della stampa.
- Dichiarazione di conformità per il contatto con alimenti, dati tecnici PPWR e dichiarazione sui PFAS.
Le questioni di dogana, origine e trasporto per le importazioni dalla Turchia sono trattate in approvvigionamento di imballaggi dalla Turchia. Per la lettura a livello UE degli stessi ruoli, vedi la guida alla conformità degli imballaggi in Germania e Austria, dove gli imballaggi di servizio con marchio seguono una regola più rigida sul produttore.
Checklist dei documenti per chi acquista imballaggi nei Paesi Bassi
- Specifica per articolo: composizione del materiale e peso per componente.
- Quantità di unità per cartone e per consegna per gli articoli SUP.
- Quota di plastica in peso per bicchieri e contenitori di carta.
- Conferma scritta di chi è il produttore per ogni articolo: catena, affiliato, importatore o grossista.
- Numero di registrazione Verpact e registri delle dichiarazioni annuali, conservati per sette anni.
- Registrazione ILT e registri di raccolta, se si usa l'eccezione per il consumo sul posto (85 %, 90 % dal 2027; registri conservati per tre anni).
- Dichiarazione di conformità per il contatto con alimenti per ogni articolo.
- Dichiarazione di conformità UE PPWR o i dati tecnici necessari come fabbricante di imballaggi con marchio.
- Dichiarazione sui PFAS e dati di prova, se pertinenti.
- Prova di stampa con la marcatura SUP olandese sui bicchieri.
Cronologia della normativa sugli imballaggi nei Paesi Bassi
| Data | Norma | Cosa succede |
|---|---|---|
| 1 gennaio 2016 | Borse di plastica | Vietate le borse di plastica gratuite di qualsiasi spessore |
| 3 luglio 2021 | Direttiva SUP | Si applicano i divieti di immissione sul mercato UE (inclusi i contenitori per alimenti e bevande in EPS) e gli obblighi di marcatura |
| 1 gennaio 2023 | Contributo per la gestione dei rifiuti | ABBO 2023-2027 di obbligatorietà generale; il supplemento SUP per unità si applica da quest'anno |
| 1 luglio 2023 | Bicchieri e contenitori monouso | Opzione riutilizzabile o contenitore del cliente e supplemento per l'asporto |
| 1 gennaio 2024 | Bicchieri e contenitori monouso | Articoli contenenti plastica vietati per il consumo sul posto, con eccezione basata sulla raccolta |
| 1 gennaio 2026 | Applicazione da parte dell'ILT | Eccezione limitata a horeca con consumo sul posto, eventi chiusi, attrazioni giornaliere e associazioni sportive; uffici solo con articoli riutilizzabili; supplemento non fatto rispettare |
| 12 agosto 2026 | PPWR | Si applica; Verpact adotta la definizione di produttore del PPWR |
| 27 settembre 2026 | Direttiva (UE) 2024/825 | Dichiarazioni ambientali generiche limitate |
| 1 gennaio 2027 | Tariffe Verpact | Tariffe di carta, cartone e plastica invariate; nuovi sconti per riciclato e materiali di origine biologica |
| 1 gennaio 2027 (in attesa) | Bicchieri e contenitori monouso | Fine del supplemento per l'asporto; resta l'obbligo di opzione riutilizzabile o contenitore del cliente; l'obiettivo di raccolta per l'eccezione sale al 90 % |
| 12 febbraio 2027 | PPWR art. 32 | Obbligo UE di accettare il contenitore del cliente per l'asporto |
| 1 aprile di ogni anno | Contributo per la gestione dei rifiuti | Dichiarazione dell'anno solare precedente da presentare |
| Fine 2027 | Contributo per la gestione dei rifiuti | Scade l'attuale dichiarazione di obbligatorietà generale; accordo successivo da seguire |
| 12 febbraio 2028 | PPWR art. 33 | Obbligo UE di offrire un'opzione riutilizzabile per l'asporto |
Terminologia per mercato
Acquirenti e autorità olandesi usano afvalbeheersbijdrage verpakkingen per il contributo per la gestione dei rifiuti, aangifte per la dichiarazione annuale e wegwerpbekers en -bakjes per bicchieri e contenitori monouso. Horeca (in Italia Ho.Re.Ca.) è il settore dell'ospitalità. Documenti e fatture meno recenti riportano ancora Afvalfonds Verpakkingen, il nome usato da Verpact prima del cambio di denominazione. Gli acquirenti belgi (fiamminghi) usano termini simili, ma il Belgio ha un proprio sistema EPR e non è trattato qui.
Prossimo passo: preparare la scheda dati sugli imballaggi per i Paesi Bassi
Il punto di partenza è una scheda con ogni articolo di imballaggio usato nei Paesi Bassi: composizione del materiale, peso, quota di plastica, stato SUP e unità per cartone, più chi lo dichiara a Verpact e se è usato sul posto, da asporto o in entrambi i casi. Una sola scheda risponde così sia alla domanda sul contributo sia a quella sui bicchieri. Per richiedere nuovi bicchieri, contenitori o sacchetti con questi dati già integrati, la nostra guida alla richiesta di preventivo per imballaggi indica i passaggi; come le catene di caffetterie impostano la gamma è spiegato in packaging per caffetterie e catene di caffè e nei bicchieri di carta personalizzati stampati. L'elenco degli articoli si può inviare anche tramite la nostra pagina contatti.