I tipi di carta per imballaggio sono le denominazioni con cui cartiere e trasformatori indicano come è stata prodotta una carta, a che cosa serve e quali prove deve superare. Contano perché un preventivo che riporta «carta kraft, 80 g/m²» lascia aperta gran parte della specifica: due fornitori possono chiamare kraft il proprio materiale e consegnare carte diverse per resistenza, superficie, colore, origine della fibra e idoneità al contatto alimentare. Le sezioni che seguono presentano le qualità usate per shopper e sacchetti stampati, involucri, bicchieri, scatole e imballaggi in cartone ondulato, poi le misure (grammatura, spessore, volume specifico) e le proprietà di resistenza riportate in una scheda tecnica.
Se il prodotto è già definito, le pagine dedicate trattano la scelta del materiale nel suo contesto: shopper in carta personalizzate, sacchetti in carta per alimenti personalizzati, carta antigrasso personalizzata e bicchieri di carta personalizzati.
Tipi di carta per imballaggio in sintesi
Le carte per imballaggio si dividono in quattro famiglie pratiche: carte kraft per sacchetti e sacchi, carte sottili con funzione barriera per involucri e sacchetti per alimenti, cartoncini per bicchieri e astucci, e carte per cartone ondulato (containerboard). La tabella associa ogni qualità al proprio intervallo di grammatura e ai prodotti in cui di solito finisce. Gli intervalli sono indicativi; ogni cartiera pubblica i propri scalini di grammatura. La carta velina leggera, usata per avvolgere e per i tovaglioli, è una famiglia a parte: le qualità di carta velina sono trattate nella loro guida.
| Qualità | Grammatura tipica | Che cosa la definisce | Prodotti finiti tipici |
|---|---|---|---|
| Kraft per sacchi (estensibile o standard) | 70-120 g/m² | Fibra lunga di conifera vergine, elevato assorbimento di energia a trazione, porosa | Sacchi multistrato, sacchetti per carichi pesanti |
| Kraft MF (finitura di macchina) | 40-150 g/m² | Stessa superficie sui due lati, opaca | Shopper, sacchetti SOS, involucri |
| Kraft MG / carta MG (monolucida) | 25-60 g/m² | Un lato lucido e compatto ottenuto dal cilindro Yankee | Sacchetti per alimenti, sacchetti per sandwich e panetteria, involucri |
| Carta antigrasso | 30-60 g/m² | Pasta molto raffinata; la densità dà resistenza ai grassi senza composti fluorurati | Involucri per hamburger, tovagliette, fogli per panetteria |
| Carta resistente ai grassi | 30-60 g/m² | Carta base con rivestimento barriera o trattamento | Involucri, sacchetti per alimenti, sacchetti per patatine fritte |
| Glassine | 40-90 g/m² | Carta antigrasso supercalandrata; densa, liscia, traslucida | Sacchetti per panetteria senza finestra, interfogli, confetteria |
| Cupstock | 170-350 g/m² | Cartoncino per bicchieri; collato contro l'assorbimento ai bordi, rivestito in PE o in dispersione | Bicchieri caldi e freddi, contenitori per alimenti, vaschette per gelato |
| Kraftliner | 115-440 g/m² | Prevalentemente fibra kraft vergine; elevata resistenza allo scoppio e alla compressione | Copertine esterne delle scatole in cartone ondulato, cartoni pizza |
| Testliner | 100-300 g/m² | Prevalentemente fibra riciclata; classificato per classe di resistenza | Copertine di scatole in cartone ondulato per trasporto ed e-commerce |
| Carta per onda (medium) | 90-180 g/m² | Semichimica (vergine) o riciclata; ondulata in onde | Strato ondulato interno del cartone ondulato |
Quali sono i principali tipi di carta kraft?
La carta kraft è qualsiasi carta ottenuta da pasta chimica prodotta con il processo kraft (al solfato), che mantiene le fibre lunghe e resistenti. Chi acquista la incontra di solito in tre forme: kraft per sacchi, kraft MF e kraft MG, ciascuna disponibile nelle versioni avana (non sbiancata), bianca (sbiancata) e con contenuto di riciclato.
Il nome deriva dalla parola tedesca per «forza», e nelle specifiche tedesche si trova Kraftpapier con il peso indicato come Grammatur in g/m². Ciò che distingue i sottotipi è la finitura applicata in macchina continua e la quantità di fibra presente nel foglio.
Kraft per sacchi
Il kraft per sacchi è progettato per l'assorbimento di energia a trazione (TEA): la capacità di allungarsi e assorbire l'urto di una caduta senza strapparsi. Le qualità estensibili sono micro-crespate in macchina e possono quindi allungarsi di alcuni punti percentuali prima della rottura. Sono inoltre porose, così i sacchi riempiti di cemento o farina possono disaerarsi. Per gli imballaggi retail stampati il kraft per sacchi serve raramente, ma resta il termine di paragone per «kraft resistente».
Kraft MF (finitura di macchina)
Il kraft MF ha la stessa superficie opaca su entrambi i lati. È il materiale di base per shopper con manici e sacchetti SOS (a fondo quadro autoapribile, self-opening square), tipicamente da circa 50-80 g/m² per i SOS e i sacchetti da asporto leggeri fino a 120-150 g/m² per le shopper retail più pesanti. La superficie aperta dà un aspetto naturale ma assorbe l'inchiostro, perciò retini fini e testi piccoli in negativo sono più difficili da mantenere. Come abbinare grammatura e carico è spiegato nella guida alla grammatura delle shopper in carta.
Kraft MG (monolucido)
La carta MG viene essiccata contro un grande cilindro lucidato e riscaldato a vapore (il cilindro Yankee). Il lato a contatto con il cilindro risulta liscio e lucido; l'altro resta ruvido. Le carte MG sono in genere sottili, intorno a 25-60 g/m², e sono la base standard per i sacchetti da banco, per i sacchetti per sandwich e panetteria e per molti involucri alimentari. Il lato monolucido stampa con maggiore nitidezza del kraft MF e offre una barriera ai grassi e all'umidità leggermente migliore, ma da solo non è antigrasso.
Kraft avana, bianco e riciclato
Il kraft avana (non sbiancato) conserva il colore della lignina della pasta ed è tipicamente l'opzione più resistente a parità di peso. Il kraft bianco (sbiancato) offre una base di stampa più pulita e colori più brillanti, a fronte di una lieve perdita di resistenza e di un prezzo più alto. Il kraft riciclato impiega fibra recuperata: la tonalità varia di più da un lotto all'altro e la resistenza per grammo è inferiore, motivo per cui le shopper riciclate richiedono spesso una grammatura maggiore. Per la scelta specifica sulle shopper, compreso l'aspetto in stampa, si veda la guida a kraft avana, kraft bianco o carta riciclata. Per i box da asporto la stessa scelta riguarda il cartoncino: cartoncino kraft o bianco per box da asporto.
Carta antigrasso, resistente ai grassi e glassine: che differenza c'è?
La carta antigrasso resiste ai grassi perché le sue fibre sono raffinate così a fondo da rendere il foglio denso e con pochissimi pori. La carta resistente ai grassi deve la propria resistenza a un rivestimento o a un trattamento superficiale applicato su una carta base ordinaria. La glassine è carta antigrasso supercalandrata (pressata tra rulli lucidati) fino a diventare liscia e traslucida.
La distinzione conta per tre ragioni. La prima è la prestazione: un foglio antigrasso denso trattiene il grasso in tutto lo spessore, mentre una carta rivestita dipende dall'integrità del rivestimento, quindi pieghe e cordonature possono diventare punti deboli. La seconda è la riciclabilità e la compostabilità, che dipendono da ciò che è stato aggiunto. La terza è la chimica: in passato alcune carte resistenti ai grassi usavano trattamenti con composti fluorurati (PFAS). Nell'UE il Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR) limita i PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti dal 12 agosto 2026, e diversi Stati USA hanno divieti propri; la guida agli imballaggi alimentari senza PFAS tratta limiti e alternative. Quando si richiede carta antigrasso o resistente ai grassi, conviene chiedere il livello di resistenza ai grassi (di solito come valore KIT, spiegato in test KIT e valori di resistenza ai grassi) e la conferma che non siano stati aggiunti intenzionalmente composti fluorurati.
In tedesco la carta antigrasso viene spesso venduta come Pergamentersatz o fettdichtes Papier; in olandese come vetvrij papier. Non sono la stessa cosa della vera carta pergamena o della carta cerata, messe a confronto nella guida a carta antigrasso, pergamena, carta cerata e carta per gastronomia. I rivestimenti barriera applicati alla carta (PE, dispersione acquosa, PLA, cera) sono trattati a parte in rivestimenti barriera per imballaggi in carta.
| Proprietà | Antigrasso | Resistente ai grassi (rivestita/trattata) | Glassine |
|---|---|---|---|
| Origine della resistenza ai grassi | Raffinazione e densità della fibra | Rivestimento o trattamento superficiale | Raffinazione più supercalandratura |
| Aspetto tipico | Da opaca a semitraslucida, liscia | Dipende dalla carta base | Traslucida, lucida |
| Comportamento a piega | Resistenza mantenuta in tutto lo spessore | Il rivestimento può creparsi sulle pieghe nette | Buono, ma può risultare fragile in ambienti freddi e secchi |
| Usi comuni | Involucri per hamburger, tovagliette | Involucri, sacchetti per patatine fritte, sacchetti per alimenti | Sacchetti per panetteria, interfogli, dolciumi |
| Che cosa chiedere al fornitore | Livello KIT, conferma di assenza di fluoro | Tipo di rivestimento, livello KIT, riciclabilità | Grammatura, traslucenza, livello KIT |
Che cos'è il cupstock e in che cosa si distingue dal cartoncino per astucci?
Il cupstock è un cartoncino prodotto appositamente per essere formato in bicchieri e contenitori rotondi. Ha tipicamente una grammatura di 170-350 g/m², è realizzato in fibra vergine, collato in massa perché il liquido non risalga dai bordi tagliati, e rivestito all'interno (e su entrambi i lati per i bicchieri freddi) con PE o con una barriera in dispersione acquosa.
I cartoncini per astucci pieghevoli (FBB, SBS e WLC) hanno un aspetto simile in superficie, ma non sono pensati per la termosaldatura, per la formatura della saldatura laterale o per il contatto prolungato con liquidi caldi. Il cupstock deve inoltre sopportare l'arricciatura del fondo e il bordo arrotolato che formano il bicchiere, e per questo richiede un buon legame tra le fibre. I bicchieri caldi monoparete si collocano di solito nella parte alta dell'intervallo, i bicchieri freddi e quelli per gelato in quella bassa. I bicchieri a doppia parete combinano un bicchiere interno in cupstock con una fascia esterna che può essere in cartoncino più leggero.
Il rivestimento è una specifica a sé rispetto al cartoncino: si veda rivestimenti dei bicchieri di carta: PE, dispersione acquosa o PLA. Per i contenitori rotondi per alimenti vale la stessa famiglia di cartoncino; si veda contenitori di carta per alimenti personalizzati.
Se si sceglie il cartoncino per astucci retail stampati anziché per bicchieri, il confronto tra cartoncino FBB, cartoncino SBS e cartoncino WLC si trova in FBB, SBS o WLC. In breve: l'SBS è fibra vergine completamente sbiancata, l'FBB ha un'anima in pasta meccanica tra strati esterni in pasta chimica, il WLC è riciclato con lo strato superiore bianco.
Kraftliner o testliner: di quale liner si ha bisogno?
Il kraftliner è prodotto prevalentemente con fibra kraft vergine e offre maggiore resistenza allo scoppio e alla compressione per grammo; il testliner è prodotto prevalentemente con fibra riciclata, costa meno ma richiede più peso per raggiungere la stessa resistenza. Per una superficie a contatto con alimenti o per una scatola che deve reggere l'impilamento in condizioni di umidità si specifica spesso il kraftliner; per le scatole da trasporto a secco e per l'e-commerce il testliner è diffuso.
Il cartone ondulato è un sandwich di liner e onda, noto in tedesco come Wellpappe. I liner portano la stampa e danno la maggior parte della rigidità a flessione e della resistenza allo scoppio; l'onda dà spessore e resistenza alla compressione.
| Fattore | Kraftliner | Testliner |
|---|---|---|
| Fibra | Prevalentemente kraft vergine (può contenere una parte di riciclato) | Prevalentemente riciclata |
| Resistenza per grammo | Maggiore resistenza allo scoppio, alla trazione e alla compressione | Inferiore; classi di resistenza (spesso indicate da TL1 a TL3) |
| Tolleranza all'umidità | Migliore mantenimento della resistenza in ambiente umido | Perde resistenza più rapidamente se umido |
| Opzioni di superficie | Avana, white top (strato superiore sbiancato) | Avana, white top |
| Contatto alimentare | Spesso preferito dove il liner tocca l'alimento | La fibra riciclata solleva questioni su oli minerali e contaminanti |
| Uso tipico | Cartoni pizza, scatole da spedizione pesanti, imballaggi per export | Scatole e-commerce, vassoi retail ready, scatole da trasporto generiche |
I cartoni pizza sono l'esempio alimentare classico: il liner interno tocca un prodotto caldo e grasso, quindi la scelta tra liner vergine e riciclato incide sia sulle prestazioni sia sulla documentazione di conformità. La scelta dell'onda per questa applicazione è trattata in onda E o onda B per cartoni pizza; per le scatole e-commerce, qualità di cartone ondulato per scatole e-commerce spiega onde, ECT e resistenza allo scoppio.
Carta per onda (fluting)
La carta per onda (fluting o medium) è la carta che viene riscaldata, vaporizzata e formata in onde. La carta per onda semichimica impiega pasta vergine di latifoglie e dà onde più rigide e una migliore resistenza allo schiacciamento; la carta per onda riciclata (talvolta indicata come Wellenstoff nelle specifiche tedesche) è l'alternativa guidata dal costo. L'onda raramente viene stampata o vista, ma decide quanto bene la scatola regge l'impilamento e quanto resta piana la superficie stampata.
Grammatura, spessore o volume specifico: quale valore specificare?
Come valore principale conviene specificare la grammatura (g/m²), perché è ciò che la cartiera controlla e su cui la carta viene commercializzata. Si aggiunge lo spessore (in µm) quando contano rigidità, alimentazione in macchina o sensazione al tatto dell'imballaggio, perché due carte della stessa grammatura possono differire in spessore del 20% o più.
- La grammatura (g/m²) è la massa di un metro quadrato, misurata secondo ISO 536. Determina il costo del materiale, perché la carta si acquista a peso, ed è la base per la dichiarazione del peso degli imballaggi nei sistemi EPR.
- Lo spessore è di solito espresso in micrometri (µm), misurato secondo ISO 534. Negli USA i cartoncini sono a volte indicati in points (millesimi di pollice). Lo spessore influisce molto sulla rigidità: la rigidità a flessione cresce approssimativamente con il cubo dello spessore, ed è per questo che un cartoncino più voluminoso può risultare molto più rigido a parità di peso.
- Il volume specifico (bulk) è lo spessore diviso per la grammatura, espresso in cm³/g. Un cartoncino ad alto volume specifico è spesso per il suo peso; una carta a basso volume specifico, come la glassine, è densa. La densità è l'inverso del volume specifico.
Conseguenze pratiche: un cartoncino ad alto volume specifico permette di ridurre i g/m² a parità di rigidità, diminuendo il peso del materiale. Una carta densa in genere stampa con più nitidezza e resiste meglio al grasso, ma dà una sensazione più sottile. Nel confrontare i preventivi, verificare che entrambi i fornitori indichino la stessa grammatura e, per i cartoncini, uno spessore comparabile: un prezzo inferiore su un cartoncino di spessore inferiore non è un'offerta equiparabile. La guida ai fattori di costo del packaging approfondisce il confronto tra preventivi.
| Misura | Unità | Norma | Che cosa indica |
|---|---|---|---|
| Grammatura | g/m² | ISO 536 | Quantità di materiale, base di costo, peso EPR |
| Spessore | µm (o pt negli USA) | ISO 534 | Spessore, potenziale di rigidità, sensazione al tatto |
| Volume specifico (bulk) | cm³/g | Calcolato | Spessore per unità di peso |
| Densità | g/cm³ | Calcolata | Compattezza; legata a nitidezza di stampa e barriera |
Quali prove di resistenza contano per la carta da imballaggio?
Per la maggior parte degli imballaggi stampati la specifica poggia su quattro prove: resistenza alla trazione (quanta forza prima della rottura), resistenza allo strappo (con quanta facilità uno strappo già innescato si propaga), resistenza allo scoppio (resistenza alla pressione sul foglio) e assorbimento d'acqua (Cobb). Per il cartone ondulato si aggiungono le prove di compressione sul bordo (ECT) e di compressione della scatola.
| Prova | Unità tipica | Norma (comune) | Perché interessa a chi acquista |
|---|---|---|---|
| Resistenza alla trazione | kN/m | ISO 1924 | Resistenza di manici e saldature nei sacchetti; lavorabilità in macchina |
| Assorbimento di energia a trazione (TEA) | J/m² | ISO 1924 | Resistenza alla caduta di sacchi e sacchetti per carichi pesanti |
| Resistenza allo strappo (Elmendorf) | mN | ISO 1974 | Se un'incisione su un manico o su un soffietto si trasforma in uno strappo |
| Resistenza allo scoppio | kPa | ISO 2758 (carta), ISO 2759 (cartoncino) | Resistenza a contenuti con spigoli vivi e alla pressione |
| Cobb (assorbimento d'acqua) | g/m² | ISO 535 | Comportamento con condensa, alimenti umidi, stoccaggio in ambiente umido |
| Resistenza ai grassi (KIT) | Valore 1-12 | TAPPI T559 | Tenuta ai grassi in involucri e sacchetti per alimenti |
| Compressione sul bordo (ECT) | kN/m | ISO 3037 | Resistenza all'impilamento del cartone ondulato |
La carta è anisotropa. Le fibre si orientano nella direzione in cui la carta avanza nella macchina (direzione macchina, MD), quindi la resistenza alla trazione è maggiore in MD e la resistenza allo strappo è di solito maggiore in senso trasversale (direzione trasversale, CD). Le schede tecniche riportano entrambi i valori. In una shopper il carico sul manico è verticale, perciò il trasformatore orienta la carta di conseguenza; in un involucro il comportamento alla piega cambia con la direzione. Se la scheda tecnica di un fornitore riporta un solo valore, conviene chiedere a quale direzione si riferisce.
L'umidità cambia tutto. La carta viene provata in clima normalizzato (23 °C, 50% di umidità relativa secondo ISO 187) e la resistenza cala sensibilmente quando la carta assorbe umidità. I sacchetti per alimenti freschi o umidi, o le scatole spedite in container attraverso zone climatiche diverse, vanno specificati tenendo conto di questo margine.
Fibra vergine o riciclata: che cosa cambia per il contatto alimentare?
La fibra vergine ha una storia nota e dà più resistenza per grammo; la fibra riciclata riduce il costo del materiale e l'impatto ambientale, ma può portare residui della vita precedente, compresi idrocarburi di oli minerali (MOSH/MOAH) provenienti dagli inchiostri di stampa. Per il contatto alimentare diretto molti acquirenti prescrivono fibra vergine oppure richiedono una barriera funzionale quando si usa fibra riciclata.
Nell'UE non esiste una misura armonizzata specifica per carta e cartone a contatto con alimenti. Si applica il Regolamento quadro (CE) 1935/2004, e la Raccomandazione XXXVI del BfR (Germania) è largamente utilizzata come riferimento pratico; gli acquirenti si aspettano comunemente una dichiarazione di conformità che citi entrambi. Al momento della redazione non esiste un limite UE vincolante per gli oli minerali negli imballaggi, ma la fibra riciclata e gli inchiostri a base di oli minerali sono riconosciuti come fattori di rischio, ed è per questo che catene e marchi alimentari fissano spesso requisiti propri. Negli USA la carta a contatto con alimenti è disciplinata da norme FDA come 21 CFR 176.170 (alimenti acquosi e grassi) e 176.180 (alimenti secchi).
Dove il contenuto riciclato è imposto per legge, il quadro si ribalta. La SB 1053 della California, per esempio, impone che le shopper da asporto in carta riciclata presso i punti vendita interessati riportino sul sacchetto il contenuto di riciclato post-consumo e contengano almeno il 50% di materiale riciclato post-consumo dal 1° gennaio 2028, per cui in quel mercato la specifica del sacchetto deve comprenderlo. Le regole sulle shopper mercato per mercato sono in normative sulle shopper in carta per mercato, e il quadro completo della conformità è in conformità degli imballaggi a contatto con alimenti in UE, Regno Unito e USA. Per gli astucci, barriere agli oli minerali e astucci idonei al contatto alimentare spiega le opzioni di barriera.
| Domanda | Fibra vergine | Fibra riciclata |
|---|---|---|
| Resistenza per grammo | Maggiore | Inferiore; possono servire più g/m² |
| Uniformità di tonalità | Stabile | Varia tra i lotti |
| Contatto alimentare diretto | In genere semplice da documentare | Richiede valutazione; può servire una barriera |
| Rischio oli minerali | Basso | Dipende dal flusso di carta recuperata |
| Obblighi legali di contenuto di riciclato | Non li soddisfa | Richiesta in alcuni Stati USA per le shopper da asporto |
| Aspetto in stampa | Più pulito e uniforme | Possibili puntinature, tono più scuro |
Abbinare la carta al prodotto
La maggior parte delle decisioni d'acquisto parte dal prodotto: la tabella indica le qualità che di solito stanno dietro a ciascun formato. Il materiale definitivo viene sempre confermato rispetto al contenuto effettivo, al metodo di riempimento e al mercato di destinazione durante la revisione tecnica.
| Prodotto | Qualità abituali | Variabile principale da specificare |
|---|---|---|
| Shopper in carta con manici | Kraft MF, avana o bianco; kraft riciclato | g/m² in funzione del carico, tipo di manico, contenuto di riciclato |
| Sacchetti da asporto e SOS | Kraft MF, talvolta MG | g/m², resistenza ai grassi se il cibo caldo viene inserito senza scatola |
| Sacchetti per panetteria, sandwich e patatine fritte | Kraft MG, antigrasso, glassine | Resistenza ai grassi, traslucenza, finestra |
| Involucri per hamburger e tovagliette | MG antigrasso o resistente ai grassi | Livello KIT, assenza di fluoro, formato del foglio |
| Bicchieri di carta | Cupstock | Peso del cartoncino, tipo di rivestimento, monoparete o doppia parete |
| Contenitori di carta per alimenti | Cupstock | Rivestimento, comportamento con riempimento a caldo e tenuta ai liquidi |
| Box da asporto e per hamburger piegati | Cartoncino pieghevole (FBB/SBS) o cartoncino kraft; microonda | Lato a contatto con alimenti, barriera ai grassi, rigidità |
| Cartoni pizza e scatole e-commerce | Kraftliner o testliner con onda | Onda, fibra del liner, superficie di stampa |
Per il dettaglio a livello di prodotto: sacchetti da asporto personalizzati, box da asporto personalizzati, sacchetti per alimenti resistenti ai grassi: le opzioni.
Come scrivere la riga della carta in una specifica
Una specifica della carta che un trasformatore può quotare senza ipotesi ha sei parti. Le sei voci sono elencate qui sotto; per il resto della richiesta di preventivo si veda la guida alla richiesta di preventivo per il packaging.
- Nome della qualità: per esempio «kraft MG», «antigrasso», «cupstock», «kraftliner/testliner».
- Grammatura in g/m², con una tolleranza accettabile se disponibile, e spessore per i cartoncini.
- Colore e fibra: avana, bianco o riciclato; fibra vergine richiesta o meno; eventuale contenuto minimo di riciclato imposto per legge nel mercato di destinazione.
- Requisiti funzionali: resistenza ai grassi (livello KIT), resistenza all'acqua (Cobb), rivestimento, obiettivi di resistenza dove il carico conta.
- Contatto alimentare: se la carta tocca direttamente l'alimento, il tipo di alimento (secco, umido, grasso, caldo) e la documentazione necessaria.
- Superficie di stampa: quale lato si stampa e se è attesa la corrispondenza colore su base avana (si veda Pantone e CMYK nel packaging per l'effetto del kraft sul colore).
Se non si è certi di quale qualità sia adatta, conviene descrivere il contenuto, come l'imballaggio viene riempito e utilizzato e i mercati in cui sarà venduto. 9 Packaging è un produttore ed esportatore di packaging stampato per clienti aziendali con sede a Istanbul, con esperienza nel packaging per ristorazione veloce e catene di ristoranti, e le raccomandazioni sul materiale fanno parte della revisione tecnica in fase di preventivo. I dettagli del prodotto ed eventuali campioni esistenti si possono inviare tramite la nostra pagina dei contatti.