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Cartellini personalizzati stampati e biglietti di ringraziamento

Un cartellino personalizzato deve far stare marchio, prezzo e dati di prodotto su un pezzo di cartoncino grande più o meno come un biglietto da visita. È la prima cosa che l'acquirente guarda quando prende in mano l'articolo, porta il codice che legge lo scanner alla cassa e a volte affianca le informazioni richieste dalla normativa.

Cartellini e biglietti di ringraziamento
Foto indicativa del prodotto

I biglietti di ringraziamento lavorano all'altro capo del percorso: dentro il pacco, quando il cliente ha già pagato.

9 Packaging, produttore ed esportatore B2B di packaging stampato con sede a Istanbul, in Turchia, realizza per le aziende cartellini personalizzati e biglietti di ringraziamento: cartellini rettangolari e a pacco, sagome fustellate su misura, cartoncino kraft e bianco, forniti con cordino. Questa pagina spiega come definirli. Cinque guide di approfondimento entrano nel dettaglio di formati, cartoncino, cordino, contenuti del cartellino e biglietti da inserire nei pacchi.

Che cosa sono i cartellini personalizzati e a cosa servono?

I cartellini personalizzati, detti anche swing tag o hang tag, sono cartellini in cartoncino stampato fissati al prodotto con un cordino, un anello, uno spillo o un fissaggio in plastica. Riportano il marchio, le informazioni che l'acquirente cerca (prezzo, taglia, materiale, manutenzione, codice a barre) e, sempre più spesso, una breve storia del marchio o una nota su cura e riutilizzo. A differenza dell'etichetta cucita, che resta sull'articolo, il cartellino si stacca.

Proprio questa rimovibilità decide che cosa va sul cartellino. Ciò che deve restare con il prodotto per tutta la sua vita, come le istruzioni di manutenzione in molti mercati, va su un'etichetta cucita. Ciò che serve a vendere il prodotto al punto vendita può stare sul cartellino. Contenuti e ripartizione normativa tra i due sono trattati nella guida su cosa riportare su un cartellino per abbigliamento.

I cartellini si usano ben oltre l'abbigliamento:

  • Abbigliamento, maglieria, denim, calzature e accessori (l'uso classico).
  • Gioielleria, orologeria e piccola pelletteria, spesso con un cartellino piccolo con anello o su una card di supporto.
  • Candele, saponi, cosmetici e confezioni regalo, dove un cartellino con cordino o nastro porta anche ingredienti o istruzioni d'uso.
  • Prodotti da forno e caffetteria: cartellini su chiusure di sacchetti, sacchetti per il pane, scatole regalo e bottiglie.
  • Arredo, casa e piante, dove le istruzioni di cura e montaggio richiedono un cartellino in cartoncino resistente.
  • Ingrosso e B2B: cartellini con codici modello, scalari di taglie e codici a barre per il sistema di magazzino del rivenditore.

Quali forme di cartellino realizza 9 Packaging?

Tre famiglie di forme coprono la maggior parte degli ordini: cartellini rettangolari, cartellini a pacco con angolo superiore smussato o tagliato e sagome fustellate su misura che seguono il contorno del marchio. Il rettangolare è la scelta meno rischiosa e più economica, perché la fustella è semplice e molti cartellini entrano in un foglio di stampa. Le sagome su misura richiedono una fustella dedicata e di solito si incastrano peggio sul foglio, con più sfrido di cartoncino: costano quindi di più per cartellino, ma danno al marchio una silhouette riconoscibile.

FormaAspetto tipicoDove funzionaNota di produzione
RettangolareBordi dritti, angoli arrotondati a richiesta, foro al centro in alto o in un angoloAbbigliamento, retail generale, cartellini prezzo e taglia, panetteria e regaloFustella più semplice; massima resa per foglio
A paccoRettangolo con gli angoli superiori tagliati in diagonale, foro rinforzato, aspetto da etichetta bagaglioMarchi heritage, workwear, pelletteria, artigianali e regalo; cartellini per spedizioni e regaliFustella di forma standard, un po' più di sfrido rispetto al rettangolo semplice
Fustellato su misuraSagoma del marchio, contorno del prodotto, cerchio, arco, bordo smerlato, finestraLanci premium, collezioni stagionali, prodotti in cui il cartellino fa parte dell'esposizioneNuova fustella per ogni forma; punte sottili e curve strette limitano ciò che resiste alla manipolazione

Formati, posizione dei fori e limiti dei contorni personalizzati sono nella guida ai formati e forme dei cartellini. Dimensioni definitive e impaginazione della fustella vengono confermate in fase di preventivo e di verifica tecnica.

Quali materiali si usano per i cartellini: kraft, cartoncino bianco o più spesso?

La maggior parte dei cartellini si stampa su cartoncino non patinato o patinato, indicativamente da 250 a 400 g/m²; le due finiture più comuni sono il kraft e il bianco. Il cartoncino kraft ha un aspetto naturale e rende bene con una stampa a uno o due colori. Il cartoncino bianco offre il colore più fedele e il dettaglio più nitido. Più il cartoncino è spesso, migliori sono la sensazione al tatto e la resistenza alla piega, ma più difficile è fustellarlo in modo pulito e più pesa quando si spediscono migliaia di cartellini.

CartoncinoAspetto e tattoComportamento in stampaUso tipico
Kraft avanaNaturale, fibra ruvida visibile, tono caldoI colori si scuriscono e si spengono; inchiostro bianco o colori chiari non coprono il marrone, quindi funzionano meglio i disegni a uno o due coloriMarchi craft, outdoor, eco e workwear; cartellini per panetteria
Kraft bianco o cartoncino sbiancatoPulito, uniforme, spesso liscioColori vicini a quelli reali; adatto a testi piccoli e fotografieModa, cosmetica, gioielleria, regalo
Cartoncino bianco non patinatoMorbido, opaco, superficie su cui si può scrivereLieve assorbimento d'inchiostro; colori più tenui che su cartoncino patinatoDati scritti a mano (taglia, prezzo, lotto), marchi dall'aspetto naturale
Cartoncino patinato (opaco o lucido)Liscio, contrasto maggioreDettaglio più nitido e colore più intensoLanci premium, stampa fotografica, cartellini con ampie aree piene
Cartoncino spesso o duplexRigido, sensazione premium, bordo visibileCome il cartoncino usato per la faccia stampataArticoli di lusso e cartellini che fanno anche da biglietto

Secondo il PPWR dell'UE (Regolamento (UE) 2025/40), un cartellino appeso o fissato a un prodotto è elencato nell'Allegato I tra gli imballaggi, quindi materiale e finiture rientrano negli obblighi del produttore in materia di imballaggi. La scelta completa, compresa la grammatura adatta a un cartellino che deve resistere in negozio, è nella guida ai materiali per cartellini. Un inquadramento generale su carte e cartoncini è nella guida alle tipologie di carta per packaging, mentre per una conversione rapida della grammatura c'è il convertitore di grammatura della carta.

Come si fissano i cartellini? Cordino, elastico, spilli e pistola sparafili

I cartellini si fissano con un anello di cordino già infilato, un cordino separato fornito insieme ai cartellini, un anello elastico, una spilla di sicurezza, un fissaggio in plastica o una pistola sparafili. La scelta dipende dal prodotto (una maglia e una borsa in pelle richiedono fissaggi diversi), da come si applica il cartellino (anello a mano oppure fissaggio rapido con pistola in un centro di distribuzione) e da come deve apparire a scaffale.

Fissaggi più comuni:

  • Anelli di cordino in cotone o poliestere, già infilati in un foro con punta o in un occhiello metallico.
  • Anelli elastici, utili per gioielleria, calzetteria e articoli che un nodo potrebbe segnare.
  • Spille di sicurezza e spilli in ottone, per tessuti delicati in cui è meglio non far passare un anello attraverso il capo.
  • Fissaggi in plastica («a barretta») applicati con pistola sparafili: più rapidi per i volumi, meno decorativi.
  • Nastro, spago o rafia per uso regalo e panetteria, di solito annodati dal venditore.

Lunghezza, materiale e chiusura dell'anello adatti a ciascun prodotto sono spiegati nella guida a cordini e fissaggi per cartellini. Per gli ordini forniti con cordino, tipo e lunghezza del cordino e la scelta tra cartellini infilati in fabbrica o forniti sfusi si definiscono nel preventivo.

Che cosa stampare su un cartellino per abbigliamento?

Per l'abbigliamento venduto nell'UE, nel Regno Unito e negli USA, il cartellino ospita in genere marchio, prezzo, taglia e messaggi di marca, mentre composizione fibrosa, paese d'origine e istruzioni di manutenzione sono regolamentati e seguono regole diverse per il cartellino e per l'etichetta cucita. Se un'informazione possa stare solo sul cartellino o debba essere su un'etichetta permanente dipende dal mercato e dalla norma.

Il Regolamento (UE) 1007/2011 sui prodotti tessili richiede che la composizione fibrosa sia indicata su un'etichetta o una marcatura durevole, leggibile e accessibile; la Gran Bretagna mantiene il regolamento come diritto assimilato (assimilated law), applicato tramite i Textile Products (Labelling and Fibre Composition) Regulations 2012 (SI 2012/1102), mentre l'Irlanda del Nord applica direttamente il testo UE; negli USA valgono il Textile Fiber Products Identification Act (16 CFR Part 303) e la FTC Care Labeling Rule (16 CFR Part 423). Si tratta di informazioni di carattere generale, non di consulenza legale. I dettagli, con le fonti ufficiali, sono nella guida su cosa riportare su un cartellino per abbigliamento.

Che ruolo hanno i biglietti di ringraziamento nei pacchi?

I biglietti di ringraziamento sono inserti che si mettono dentro un pacco o un sacchetto, in genere in formato A6 o biglietto da visita, stampati su cartoncino da 300-400 g/m² o su un cartoncino più leggero da 250 g/m². Riportano una breve nota, un'istruzione di cura o di riordino, uno sconto o una richiesta di recensione, oppure un link ai social. Costano poco al pezzo, non pesano quasi nulla e spesso sono l'unico stampato nel pacco che parla direttamente al cliente.

Che cosa mettere sul biglietto, i formati adatti alle scatole e-commerce più comuni e le opzioni di carta sono trattati nella guida ai biglietti di ringraziamento per pacchi. Per gli inserti protettivi e di presentazione nelle scatole e-commerce sono utili la guida agli inserti per scatole e-commerce e l'approfondimento su stampa interna e design dell'unboxing.

Come si stampano i cartellini e quali finiture si usano?

I cartellini si stampano di solito in offset o in digitale su cartoncino, a seconda della quantità, del numero di colori e di quanto il progetto varia tra gli SKU. L'offset è adatto a tirature più grandi con file grafici uniformi e colori spot. Il digitale è adatto a tirature brevi e a molte versioni, come un cartellino per ogni taglia o variante colore. Il metodo si decide progetto per progetto in fase di preventivo; la guida ai metodi di stampa per il packaging ne spiega in generale vantaggi e limiti.

Le finiture richieste più spesso sui cartellini sono plastificazione o verniciatura opaca o lucida, rivestimento soft touch, stampa a caldo e goffratura, bordi colorati e angoli arrotondati. Non tutte le finiture vanno bene su ogni cartoncino: stampa a caldo e goffratura richiedono una superficie liscia e compatta, e la plastificazione sul kraft tende a scurire il colore. Le finiture disponibili per un dato ordine vengono confermate in fase di preventivo.

Sul colore servono aspettative realistiche: lo stesso colore di marca appare diverso su kraft o su cartoncino non patinato rispetto al cartoncino bianco patinato. Il confronto tra Pantone e CMYK aiuta a decidere quale riferimento indicare. Prima della produzione conviene approvare una prova di stampa, fisica o digitale, sul cartoncino effettivo.

Quali file grafici occorre inviare?

Servono file vettoriali pronti per la stampa, con tracciato di fustella, font convertiti in tracciati, 3 mm di abbondanza e posizione del foro segnata, più i riferimenti Pantone dove il colore conta. I codici a barre vanno forniti in formato vettoriale o ad alta risoluzione, e la leggibilità va controllata sulla prova di stampa. La guida ai file grafici per il packaging tratta in generale la preparazione dei file.

Punti specifici per i cartellini:

  • Testi e codici a barre ad almeno 3-4 mm dal bordo di taglio e lontani dall'area del foro.
  • Tipo di foro (con punta, punzonato o con occhiello), diametro e distanza dal bordo.
  • Un nome per ogni versione: i cartellini per taglia o colore che cambiano solo per una riga di testo si gestiscono meglio con un elenco ordinato che con file separati senza nome.
  • Numerazione, codici a barre o dati variabili vanno dichiarati fin dall'inizio, perché cambiano il metodo di stampa.
  • Quale lato resta rivolto verso l'esterno una volta applicato il cartellino e se il retro è stampato.

Come confrontare un ordine di cartellini tra fornitori?

Il confronto va fatto a parità di cartoncino, grammatura, formato, numero di colori, finiture, foro e fissaggio, imballo e procedura di prova di stampa, non solo sul prezzo unitario. Un prezzo più basso riflette spesso un cartoncino più leggero, un cordino più semplice o una finitura diversa. Le voci del preventivo e il modo in cui interagiscono sono spiegate nella guida ai fattori di costo del packaging, mentre che cosa inviare con una richiesta è indicato nella guida alla RFQ per il packaging.

MOQ, scaglioni di prezzo e tempi di consegna dipendono da cartoncino, formato, metodo di stampa, finiture e numero di versioni, e vengono confermati in fase di preventivo; se ne parla nelle guide da cosa dipende il MOQ e tempi di consegna del packaging. Per gli acquirenti nell'UE, nel Regno Unito o negli USA, la guida su acquistare packaging dalla Turchia tratta le basi di dogana e documentazione.

Come si inseriscono cartellini e biglietti in un set coordinato per retail ed e-commerce?

Cartellini e biglietti seguono di solito la stessa palette e la stessa tipografia di shopper, carta velina e adesivo. Un set coordinato significa un unico master grafico adattato a ciascun articolo. Gli abbinamenti tipici sono shopper in carta personalizzati, carta velina personalizzata, adesivi ed etichette personalizzati per la sigillatura e scatole e-commerce personalizzate per la spedizione.

Per i marchi di panetteria e caffetteria, cartellini e biglietti sono un'alternativa più leggera ai sacchetti interamente stampati nelle linee stagionali e regalo; la pagina packaging per panetterie descrive come si compone un set per la panetteria.

Terminologia per mercato

Nei vari mercati lo stesso articolo ha nomi diversi. Nelle ricerche e nei brief conviene usare il termine locale e indicare, insieme a «tag», il tipo di fissaggio, per evitare equivoci.

MercatoHang tagBiglietto di ringraziamentoNote
Regno Unitoswing tag, swing ticket, hang tagthank you card, insert card«Parcel tag» può indicare anche un'etichetta di spedizione; per la forma usare «luggage-style tag»
USAhang tag, swing tag, price tagthank you card, package insert«Tag» da solo può indicare un cartellino prezzo
Germania / AustriaHängeetikett, Hangtag, Anhänger, KleideranhängerDankeskarte, BeilegekarteLe etichette cucite si chiamano Etiketten o Einnähetiketten
Paesi Bassihangtag, kaartjebedankkaartjeLe etichette cucite si chiamano kledinglabels

Altri termini sono raccolti nel glossario del packaging.

Come si producono i cartellini?

I cartellini si stampano su fogli o bobine di cartoncino, si tagliano a forma con una fustella, si forano o si punzonano per ricavare il foro, quindi si infilano, si imballano e si contano. Le fasi comuni di trasformazione (stampa a foglio, fustellatura, finitura) sono descritte nella guida su come si realizzano astucci pieghevoli e box per alimenti, che segue lo stesso ciclo di lavorazione del cartoncino.

Checklist per il preventivo di cartellini e biglietti di ringraziamento

Per richiedere un preventivo conviene inviare in un unico messaggio i dati seguenti; per i dettagli commerciali è disponibile un modello di RFQ per il packaging.

  • Tipo di prodotto e forma: rettangolare, a pacco o fustellato su misura (con il contorno allegato).
  • Formato finito in mm (larghezza × altezza), diametro e posizione del foro.
  • Cartoncino: kraft o bianco; grammatura in g/m²; non patinato o patinato; stampa su uno o due lati.
  • Stampa: numero di colori, riferimenti Pantone, aree fotografiche, finiture desiderate (plastificazione, stampa a caldo, goffratura).
  • Fissaggio: materiale e lunghezza del cordino, anello o cordino separato; oppure tipo di elastico, spilla o fissaggio.
  • Versioni: numero di file grafici, lingue, varianti di taglia; eventuale numerazione o codici a barre.
  • Quantità per versione e totale, paese di consegna e Incoterm.
  • Biglietti di ringraziamento: formato, carta, lati di stampa ed eventuali piega o perforazione.
  • Date obiettivo per l'approvazione della prova e per la consegna.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra hang tag e swing tag?

Nella pratica nessuna. «Swing tag» è il termine britannico e del Commonwealth, «hang tag» quello statunitense, «Hangtag» o «Hängeetikett» quello tedesco; in italiano si dice semplicemente cartellino. In tutti i casi si intende un cartellino in cartoncino stampato, fissato al prodotto con cordino, anello, spillo o fissaggio e rimovibile dall'acquirente. L'etichetta cucita, che resta sul capo, è un articolo diverso.

È possibile ordinare cartellini di forme e formati diversi nello stesso ordine?

Di solito sì, ma ogni forma richiede una fustella dedicata e ogni formato cambia l'impaginazione del foglio, quindi un ordine misto costa più di una sola forma in un solo formato. Anche le quantità per versione e il numero di file grafici incidono sul metodo di stampa. Conviene allegare alla richiesta l'elenco completo di forme, formati e versioni, così il preventivo copre tutto come un unico progetto.

I cartellini kraft vanno bene per la fotografia a colori?

In genere no. Il kraft è marrone, quindi i colori chiari e il bianco non si stampano come atteso e le fotografie risultano scure e spente. Il kraft dà il meglio con uno o due colori scuri, oppure con inchiostro bianco dove disponibile. Per fotografie o per un colore di marca accurato, un cartoncino bianco o patinato è la scelta più sicura.

I cartellini vengono forniti con il cordino?

Sì, i cartellini possono essere forniti con il cordino, infilato nel foro oppure imballato a parte. Materiale, lunghezza e tipo di anello del cordino si definiscono in fase di preventivo. Se i cartellini verranno applicati con pistola sparafili o con spilli, va detto fin dall'inizio, perché possono cambiare il foro, l'occhiello e la resistenza richiesta al cartoncino.

Sul cartellino devono comparire composizione fibrosa e istruzioni di manutenzione?

Non necessariamente sul cartellino. Nell'UE e nel Regno Unito la composizione fibrosa deve essere riportata su un'etichetta o una marcatura durevole applicata al prodotto, che può essere un'etichetta cucita. Negli USA le istruzioni di manutenzione devono essere su un'etichetta permanente e la composizione fibrosa su un'etichetta fissata al prodotto. Le regole vanno verificate mercato per mercato.

Che formato ha un biglietto di ringraziamento per un pacco?

I formati più comuni sono A6 (105×148 mm) e i formati biglietto da visita di circa 85×55 mm o 90×55 mm. Per le scatole regalo si usano biglietti quadrati di circa 100×100 mm. Il biglietto deve entrare piatto, senza piegature, nella scatola e-commerce o nel sacchetto, quindi le dimensioni interne vanno controllate prima di scegliere il formato.

È possibile stampare su entrambi i lati di un cartellino o di un biglietto?

Sì, cartellini e biglietti si stampano comunemente fronte e retro. Il fronte riporta il marchio e il retro le informazioni di prodotto, il codice a barre o il messaggio. La stampa su due lati incide sulla scelta del cartoncino, perché su supporti sottili o non patinati la stampa del retro può trasparire e ridurre la leggibilità. Se la specifica indica entrambi i lati, la prova di stampa li comprende tutti e due.

Adesivi, cartellini e biglietti di ringraziamento personalizzati

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