I file grafici approvati quest'anno saranno ancora in stampa nel 2028 e oltre, per cui i team marketing si pongono una domanda molto pratica: quanto spazio riservare su bicchieri, sacchetti e scatole per un'etichetta il cui design l'UE non ha ancora pubblicato? I requisiti di etichettatura PPWR dell'articolo 12 del Regolamento (UE) 2025/40 introducono un'etichetta armonizzata basata su pittogrammi, che indica la composizione dei materiali per aiutare i consumatori nella raccolta differenziata, oltre a etichette distinte per gli imballaggi riutilizzabili e a regole per quelli compostabili. L'etichetta di selezione non sarà obbligatoria prima del 12 agosto 2028 e in pratica lo diventerà più tardi, perché la Commissione non ha ancora adottato l'atto di esecuzione che la definisce.

Questa guida chiarisce cosa deve essere etichettato, quando, a carico di chi, come cambiano le etichette nazionali come il Triman francese e cosa prevedere fin d'ora nei file grafici. Per il quadro generale del PPWR conviene partire dalla nostra panoramica sul PPWR per acquirenti del foodservice e dell'e-commerce. Si tratta di un orientamento, non di una consulenza legale: gli obblighi legati al proprio ruolo e ai mercati serviti vanno confermati con l'autorità competente o con il proprio sistema EPR. Le etichette con le informazioni sul prodotto e sugli ingredienti dei prodotti alimentari sono un tema distinto, trattato nella guida alle etichette per imballaggi alimentari.

Stato aggiornato a ottobre 2026. Fonti: Regolamento (UE) 2025/40, articolo 12, su EUR-Lex (eur-lex.europa.eu/eli/reg/2025/40/oj) e comunicazione di orientamento della Commissione C(2026) 3702 del 5 giugno 2026 (non vincolante).

Quando si applicano i requisiti di etichettatura PPWR?

L'etichetta di selezione armonizzata si applica dal 12 agosto 2028 oppure 24 mesi dopo l'entrata in vigore degli atti di esecuzione che la definiscono, se successivo. La Commissione avrebbe dovuto adottare tali atti entro il 12 agosto 2026 e a ottobre 2026 non l'aveva ancora fatto, quindi in pratica l'etichetta diventerà obbligatoria dopo agosto 2028. L'etichetta per gli imballaggi riutilizzabili segue dal 12 febbraio 2029 oppure 30 mesi dopo il relativo atto di esecuzione, se successivo.

RequisitoArticoloSi applica daStato (ott. 2026)
Nome del fabbricante, denominazione commerciale o marchio e indirizzo postale sull'imballaggio (o su supporto dati o documento di accompagnamento)Art. 15(6)12 agosto 2026Si applica già
Tipo, lotto o numero di serie o altro elemento di identificazioneArt. 15(5)12 agosto 2026Si applica già
Nome e indirizzo dell'importatoreArt. 18(3)12 agosto 2026Si applica già
Etichetta di selezione armonizzata sulla composizione dei materialiArt. 12(1)La data successiva tra il 12 agosto 2028 e 24 mesi dopo l'atto di esecuzioneAtto non adottato; in pratica dopo agosto 2028
Indicazione di imballaggio compostabile nell'etichettaArt. 12(1)Con l'etichetta di selezioneDipende dallo stesso atto
Etichetta per imballaggi riutilizzabili e QR code o supporto datiArt. 12(2)La data successiva tra il 12 febbraio 2029 e 30 mesi dopo l'atto di esecuzioneAtto non adottato
Etichetta sul contenuto di riciclato o di origine biologica (facoltativa, ma con formato armonizzato se utilizzata)Art. 12(4)La data successiva tra il 12 agosto 2028 e 24 mesi dopo l'atto di esecuzioneAtto non adottato
Marcatura digitale delle sostanze preoccupantiArt. 12(1), 12(7)Dopo l'atto sulla metodologia, previsto entro il 1° gennaio 2030Non adottato

L'articolo 12(12) aggiunge una regola sullo smaltimento delle scorte: gli imballaggi fabbricati nell'UE o importati prima di queste scadenze possono ancora essere messi a disposizione per un massimo di tre anni dall'entrata in vigore del requisito. Aiuta nella gestione delle scorte, ma non copre gli articoli fabbricati dopo la scadenza con file grafici non aggiornati.

Cosa indicherà l'etichetta di selezione armonizzata?

L'etichetta indicherà la composizione dei materiali dell'imballaggio tramite pittogrammi progettati per essere facilmente comprensibili, anche da persone con disabilità, in modo che i consumatori sappiano in quale contenitore conferire l'imballaggio. Design, colori e formato esatti saranno stabiliti nell'atto di esecuzione e sui contenitori per i rifiuti compariranno etichette corrispondenti ai sensi dell'articolo 13.

Ciò che il Regolamento stabilisce già:

  • L'etichetta è basata su pittogrammi e non su testo, quindi un unico design può funzionare in più lingue.
  • Deve essere stampata, apposta o incisa in modo visibile, leggibile e indelebile sull'imballaggio.
  • Se le dimensioni o la natura dell'imballaggio non lo consentono, l'etichetta va sull'imballaggio di raggruppamento e, se nemmeno questo è possibile, le informazioni possono essere fornite tramite un unico codice leggibile elettronicamente.
  • Le informazioni devono essere disponibili anche per chi acquista online, prima dell'acquisto.
  • Gli operatori possono aggiungere un QR code o un altro supporto dati aperto con la destinazione di ciascun componente, accanto all'etichetta (non al suo posto).
  • Gli imballaggi compositi vanno considerati: un bicchiere di carta con rivestimento in plastica o un sacchetto con finestra richiederanno quindi un'etichetta che rifletta più di un materiale.

Il Centro comune di ricerca (JRC) ha pubblicato una proposta tecnica per le etichette a gennaio 2026, ma si tratta di un contributo all'atto di esecuzione, non del design definitivo. I pittogrammi in bozza non vanno quindi stampati come se fossero l'etichetta UE.

Quali imballaggi devono riportare l'etichetta?

Una volta applicabile, l'etichetta di selezione è necessaria per tutti gli imballaggi immessi sul mercato UE, con due eccezioni principali: gli imballaggi per il trasporto (diversi da quelli per l'e-commerce) e gli imballaggi inclusi in un sistema di cauzione e restituzione, che ha una propria etichettatura. Gli imballaggi per l'e-commerce sono invece espressamente inclusi, quindi le scatole e-commerce e le buste per spedizione stampate destinate ai consumatori devono riportare l'etichetta.

Tipo di imballaggioEtichetta di selezione obbligatoria?Note
Bicchieri, box, sacchetti e involucri da asporto (imballaggi per il servizio)SìPer gli articoli piccoli si può usare l'imballaggio di raggruppamento o un codice, se lo spazio non basta
Imballaggi per la vendita al dettaglio (astucci, buste)Sì
Scatole e-commerce e buste per spedizioneSìEccezione espressa all'esclusione degli imballaggi per il trasporto
Altri imballaggi per il trasporto (cartoni esterni, pellicola per pallet)NoSalvo che si tratti di imballaggi per l'e-commerce
Imballaggi con cauzione e restituzione (ad es. bottiglie e lattine per bevande nel DRS)Non l'etichetta di selezioneAl suo posto l'etichetta DRS; etichetta armonizzata a colori facoltativa
Alcuni imballaggi di dispositivi medici e medicinaliEsenzioni all'art. 12(11)Se lo richiedono lo spazio o l'uso sicuro

Chi deve garantire che l'imballaggio sia etichettato?

Il fabbricante deve garantire che l'imballaggio rispetti l'articolo 12 prima di immetterlo sul mercato, perché l'etichettatura rientra tra i requisiti coperti dalla dichiarazione di conformità PPWR. Gli importatori devono verificare l'etichettatura prima di immettere sul mercato gli imballaggi importati e i distributori devono controllarla prima di metterli a disposizione. Per il packaging personalizzato stampato, il fabbricante è spesso il titolare del marchio.

In pratica, l'azienda il cui marchio compare sull'imballaggio decide sul file grafico, la tipografia riproduce quanto approvato e l'importatore lo verifica. Per gli imballaggi stampati importati da paesi extra UE, l'etichetta deve essere già corretta all'arrivo; un distributore o un importatore che in seguito modifichi l'imballaggio in modo da poterne influenzare la conformità è considerato fabbricante ai sensi dell'articolo 21. Il funzionamento della dichiarazione e del relativo fascicolo tecnico è trattato nella nostra guida alla dichiarazione di conformità PPWR.

Come funzionano le etichette per imballaggi riutilizzabili e compostabili?

Gli imballaggi riutilizzabili riporteranno un'etichetta che ne indica la riutilizzabilità, più un QR code o un altro supporto dati aperto con informazioni sul sistema di riutilizzo e sui punti di raccolta, dal 12 febbraio 2029 oppure 30 mesi dopo l'atto di esecuzione, se successivo. Gli imballaggi compostabili devono indicare, nell'ambito dell'etichetta armonizzata, che sono compostabili, non idonei al compostaggio domestico e da non disperdere nell'ambiente.

Imballaggi riutilizzabili

Il supporto dati deve consentire di tracciare l'imballaggio e di calcolare i suoi viaggi e le sue rotazioni, oppure di fornire una stima media dove il tracciamento non sia fattibile. Gli imballaggi riutilizzabili per la vendita devono inoltre essere chiaramente distinguibili da quelli monouso nel punto vendita. I sistemi aperti privi di un gestore sono esentati dall'etichetta e dal supporto dati. Per le catene che preparano l'offerta di riutilizzabili richiesta per l'asporto da febbraio 2028, conviene scegliere un bicchiere o un contenitore riutilizzabile la cui superficie accetti un marchio permanente e un codice durevole, perché le etichette stampate sui riutilizzabili devono resistere ai cicli di lavaggio.

Imballaggi compostabili

L'indicazione di compostabilità si applica ai formati che il PPWR richiede siano compostabili (bustine e cialde per tè e caffè, etichette adesive per frutta e verdura e, se lo Stato membro lo impone, borse di plastica in materiale ultraleggero e leggero e alcuni altri formati). Gli altri imballaggi realizzati con materiali compostabili devono comunque essere progettati per il riciclo ed essere etichettati con l'etichetta di selezione come qualsiasi altro imballaggio. Le regole sulle dichiarazioni «compostabile» e «biodegradabile» sono trattate nella guida a imballaggi riciclabili, compostabili e biodegradabili.

Cosa accade alle etichette nazionali come il Triman?

Secondo gli orientamenti della Commissione, l'articolo 12 armonizza integralmente le etichette di selezione: una volta applicabile l'etichetta UE, gli Stati membri non potranno mantenere etichette nazionali di selezione accanto ad essa né introdurre nuove etichette nazionali obbligatorie per gli imballaggi. Fino ad allora, le norme nazionali continuano ad applicarsi nei rispettivi mercati.

Per gli acquirenti che riforniscono più paesi UE, due sistemi nazionali sono particolarmente rilevanti:

  • Francia: il logo Triman con le istruzioni di selezione Info-tri è obbligatorio sugli imballaggi destinati alle famiglie immessi sul mercato francese, e-commerce compreso, ai sensi della legge AGEC contro gli sprechi e del decreto 2021-835.
  • Italia: l'etichettatura ambientale degli imballaggi ai sensi del D.Lgs. 116/2020 si applica dal 1° gennaio 2023 e richiede l'identificazione del materiale e le indicazioni per la raccolta differenziata per gli imballaggi immessi sul mercato italiano.

Gli orientamenti della Commissione indicano che tali misure nazionali dovrebbero essere abrogate prima dell'applicazione dell'etichetta UE oppure adattate in modo da consentire una transizione, e che le istruzioni nazionali di selezione ritenute sproporzionate dovrebbero essere abrogate prima. Finché Francia e Italia non modificheranno le proprie norme, per quei mercati resta necessario rispettarle; prima di ogni ristampa conviene verificare i requisiti vigenti con i sistemi EPR francese e italiano.

Codici dei materiali e altri marchi

La Decisione 97/129/CE della Commissione, che stabilisce numeri e abbreviazioni per identificare i materiali di imballaggio (ad esempio i codici «PAP» per carta e cartoncino), si applica fino al 12 agosto 2028 e, secondo gli orientamenti della Commissione, dopo tale data le abbreviazioni non saranno più ammesse. L'articolo 12(8) vieta inoltre etichette e simboli che possano indurre in errore i consumatori sulla sostenibilità o sulla selezione, dove esiste un'etichettatura armonizzata. Gli orientamenti leggono l'articolo 12(9) nel senso che i marchi che attestano la partecipazione a un sistema EPR sono ammessi solo in forma digitale, il che può riguardare i loghi storici stampati sull'imballaggio: è opportuno verificarlo con il proprio sistema EPR. La marcatura «PLASTICA NEL PRODOTTO» della Direttiva SUP sui bicchieri rivestiti in PE è un obbligo distinto che resta in vigore; si veda la guida alle norme sui bicchieri di carta in Europa e nel Regno Unito.

Cosa prevedere ora nei file grafici?

Conviene riservare su ogni articolo un'area fissa per l'etichetta, tenere le marcature obbligatorie su un livello separato del file grafico ed evitare grandi tirature di design di lunga durata a ridosso dell'entrata in vigore dell'etichetta. La dimensione esatta dell'etichetta non è ancora nota: meglio pianificare con un margine di flessibilità che su una misura fissa.

Passi pratici per gli imballaggi stampati:

  • Riservare lo spazio: un pannello libero su una faccia piana e ben visibile di ogni articolo (fianco del bicchiere, soffietto o retro del sacchetto, lato o fondo della scatola), lontano da pieghe, giunzioni e zone di incollatura. Sui bicchieri il pannello va tenuto lontano dalla giunzione e sulla stessa faccia della marcatura SUP.
  • Costruire un sistema grafico flessibile: collocare le marcature obbligatorie (etichetta di selezione, marcatura SUP, dati del fabbricante e dell'importatore, codice lotto, marchi nazionali specifici per mercato) su un livello dedicato, in modo che possano cambiare senza ridisegnare la grafica del marchio. Il cambio dei cliché e la preparazione dei file sono trattati nella nostra guida al file grafico per packaging.
  • Tenere conto degli articoli compositi: finestre, rivestimenti e maniglie possono richiedere informazioni a livello di componente, quindi la distinta dei materiali di ogni articolo va tenuta aggiornata.
  • Prevedere la posizione del supporto dati: il QR code è facoltativo per l'etichetta di selezione, obbligatorio per gli imballaggi riutilizzabili e utile per i dati del fabbricante quando lo spazio è poco. Va tenuto separato dai QR code promozionali, perché il Regolamento richiede che le informazioni di etichettatura non siano mescolate a contenuti commerciali.
  • Verificare contrasto e dimensioni: i pittogrammi devono essere leggibili dopo la stampa su carta kraft o cartoncino colorato, quindi, se serve, va previsto un fondino chiaro.
  • Programmare le ristampe: per gli articoli a bassa rotazione conviene allineare le modifiche al file grafico alla data prevista dell'etichetta e ai tre anni di smaltimento delle scorte dell'articolo 12(12).
  • Tenere separate Francia e Italia fino all'armonizzazione: possono ancora servire versioni specifiche per mercato o pannelli multimercato.

L'area per l'etichetta e la posizione del supporto dati vanno indicate nel brief grafico e nella richiesta di preventivo; presso 9 Packaging, metodo di stampa e posizionamento di ogni articolo vengono confermati in fase di preventivo e di verifica del file grafico.

I requisiti di etichettatura PPWR valgono nel Regno Unito?

No per la Gran Bretagna. Il PPWR è diritto dell'UE e non si applica in Inghilterra, Scozia e Galles, dove l'obbligo di etichettatura sulla riciclabilità è stato eliminato dalle norme EPR in attesa di ulteriore allineamento e le etichette sulla confezione come OPRL restano volontarie. L'Irlanda del Nord è un caso diverso: ai sensi del Quadro di Windsor il PPWR vi si applica in gran parte, quindi l'etichettatura degli imballaggi destinati all'Irlanda del Nord va verificata. Le norme della Gran Bretagna sono trattate nella nostra guida alla normativa sugli imballaggi nel Regno Unito.

Passo successivo: prevedere l'area per l'etichetta nella prossima revisione grafica

Si parte da un elenco degli articoli da ristampare prima del 2029, con i mercati di destinazione di ciascuno (segnalando se tra questi ci sono Francia o Italia). Per ogni articolo si definiscono poi un'area per l'etichetta e un livello grafico dedicato alle marcature obbligatorie. Le modifiche per la riciclabilità già in programma, illustrate nella guida alle classi di riciclabilità PPWR, andrebbero introdotte nella stessa revisione, così da cambiare i cliché una sola volta. Per una verifica dello spazio grafico su articoli nuovi o esistenti, basta inviare i file e i mercati di destinazione tramite la pagina contatti.