Nel preventivo di una carta velina compare spesso solo «17 g/m²» o «22 g/m²», e sulla scheda tecnica i due valori sembrano quasi uguali. Al tatto non lo sono: la 17 g/m² è trasparente e frusciante, la 22 g/m² comincia a dare la sensazione di un incarto vero e proprio. Il peso è la prima decisione per qualsiasi ordine di carta velina personalizzata stampata, perché determina opacità, resistenza, tenuta della stampa e numero di fogli per chilogrammo. Per la maggior parte dell'abbigliamento e della regalistica il punto di partenza giusto è una velina MF leggera; le grammature più alte, la finitura MG e le tipologie acid free o riciclate rispondono ciascuna a un'esigenza specifica, descritta di seguito.

Che cosa significa la grammatura per la carta velina?

La grammatura, espressa in grammi al metro quadrato (g/m²), è il peso di un metro quadrato di carta e, per la velina, è l'indicatore principale dello spessore e della robustezza del foglio. Un foglio da 17 g/m² pesa 17 grammi per metro quadrato; un foglio da 50×75 cm della stessa carta pesa circa 6,4 grammi.

La velina da imballo è tra le carte più leggere in assoluto. La velina commerciale tipica si colloca all'incirca tra 14 e 35 g/m², con la maggior parte degli usi retail tra circa 17 e 25. Di solito la velina viene descritta con il solo peso, che nasconde le altre variabili: la fibra, la finitura e la carta base. Un foglio nominale da 20 g/m² proveniente da due cartiere diverse può differire per opacità e rigidità. I fornitori statunitensi indicano spesso il peso base in libbre per un formato di risma dichiarato, valore non confrontabile direttamente con i g/m²: il convertitore di peso della carta permette di passare dall'uno all'altro, mentre l'argomento più generale è trattato in tipologie di carta da imballaggio.

Come si confrontano le veline da 17, 20, 22 e 25 g/m²?

Sotto i 20 g/m² circa la velina è traslucida e leggera, adatta a strati economici; da circa 22 g/m² è nettamente più opaca e resistente allo strappo; da circa 25 g/m² comincia a dare l'impressione di un incarto premium. Le differenze sono graduali, quindi conviene provare i campioni affiancati ai prodotti reali.

PesoSensazione al tattoOpacitàResistenza sugli spigoliUso tipico
Circa 14-17 g/m²Molto leggera, fruscio nettoTraslucida, il prodotto si intravedeSi strappa facilmenteStrati leggeri, separazione dei vuoti, regalistica economica
Circa 18-20 g/m²Leggera, standard più diffusoLeggermente meno trasparenteDiscretaAbbigliamento, accessori, e-commerce generico
Circa 21-25 g/m²Più consistente, meno fruscioPiù opaca, copre i coloriBuonaBoutique, regalistica, gioielleria, unboxing premium
Circa 26-35 g/m²Rigida, quasi come carta da regaloPrevalentemente opacaElevataArticoli pesanti, incarto alimentare in base alla tipologia, incarti di presentazione

Questi intervalli sono indicativi. A parità di peso una velina colorata o nera appare più opaca di una bianca, perché il colorante assorbe la luce, e un foglio bianco dello stesso peso può avere un aspetto molto diverso sopra un capo scuro rispetto a uno chiaro.

Perché una velina più pesante non è sempre la scelta migliore?

Un foglio più pesante costa di più per foglio e richiede più tempo per essere piegato con ordine, e oltre un certo limite aggiunge poco di ciò che il cliente percepisce. Il peso giusto è il più leggero che svolge il compito: copre il prodotto, regge il banco di confezionamento e il corriere e mantiene la stampa.

Il rapporto di costo è semplice. La velina viene di norma venduta a peso, quindi a parità di prezzo al chilogrammo un foglio da 22 g/m² costa circa il 29% in più di uno da 17 g/m² dello stesso formato, perché pesa circa il 29% in più. La velina più pesante occupa inoltre più spazio sul pallet per foglio e fa salire il peso del collo. Se i colli sono tariffati a peso volumetrico, la velina raramente è la voce determinante, ma il volume per foglio conta comunque quando si tiene a magazzino la scorta per molti punti vendita. Per il calcolo dei fogli per chilogrammo si rimanda ai formati della carta velina. Sull'altro piatto della bilancia, una velina molto leggera si strappa tra le mani di chi confeziona in fretta e i reincarti costano tempo: il foglio più economico non è quindi sempre il più economico per ordine confezionato. Conviene confrontare i preventivi per costo a foglio e per ordine confezionato, non solo al chilogrammo; il metodo più ampio per confrontare le offerte è nella guida ai fattori di costo del packaging.

Qual è la differenza tra carta velina MG e MF?

La velina MF (macchina finita) è opaca su entrambi i lati, mentre la velina MG (monolucida) ha un lato liscio e lucido e uno opaco. La MF è la velina da incarto standard per il retail; la MG si sceglie per una faccia più liscia, un tatto leggermente più sostenuto e un incarto più ordinato.

Il lato lucido della carta MG si ottiene essiccando il foglio contro un grande cilindro riscaldato e lucidato, il cilindro Yankee, sulla macchina continua. La faccia liscia resiste un po' meglio a polvere e sfregamenti e può rendere più nitida la stampa fine su quel lato, ma il contatto con il cilindro è una finitura, non una barriera: la velina MG non è resistente ai grassi. Nell'uso alimentare le tipologie MG vengono talvolta scelte per incartare panini o prodotti da forno perché hanno una superficie più pulita, ma l'idoneità al contatto alimentare di qualsiasi velina dipende dalla fibra, dagli inchiostri e dalla documentazione di conformità del fornitore, non dalla finitura. Per la famiglia MG in kraft e altre grammature si veda tipologie di carta da imballaggio; per le barriere ai grassi, l'hub carta antigrasso personalizzata stampata.

CaratteristicaVelina MFVelina MG
SuperficieOpaca su entrambi i latiUn lato lucido, uno opaco
TattoMorbida, fruscio leggeroLeggermente più croccante
StampaAssorbe l'inchiostro in modo uniforme su entrambi i latiIl lato lucido trattiene l'inchiostro in superficie; la scelta del lato conta
Grammatura tipicaCirca 17-25 g/m²Circa 17-35 g/m²
Uso comuneIncarto retail e regaloIncarti curati, gastronomia e panetteria dove richiesto

Quando conviene scegliere la carta velina acid free?

La velina acid free si sceglie quando la carta tocca articoli che si scoloriscono o si degradano a contatto con gli acidi, come argenteria, tessuti pregiati, fotografie, opere d'arte e pelle. Per abbigliamento e regalistica comuni di solito non è necessaria e aumenta il costo.

La velina acid free è generalmente prodotta con fibra priva di lignina o a bassissimo contenuto di lignina e ha un pH neutro o leggermente alcalino, tipicamente intorno a 7 o superiore; alcune versioni sono tamponate con una riserva alcalina per mantenersi neutre nel tempo. La velina ordinaria, soprattutto se in fibra riciclata o non sbiancata, può contenere lignina e rilasciare acidi che ingialliscono gli altri materiali durante la conservazione. Acid free non è sinonimo di anti-tarnish. La velina anti-tarnish è un prodotto distinto, trattato per assorbire i composti dello zolfo che anneriscono l'argento, e viene fornita normalmente solo per questo scopo. Se l'articolo incartato resterà conservato per anni, come un abito da battesimo o da sposa, conviene richiedere l'acid free; se verrà scartato nel giro di pochi giorni, la velina standard è sufficiente. In specifica è meglio indicare il valore del pH o la dichiarazione acid free del fornitore, e non solo la dicitura «acid free».

Che aspetto ha la carta velina riciclata?

La velina riciclata è prodotta in parte o interamente con fibra di recupero e ha di solito una tonalità naturale grigia, avorio o tendente al marrone, con piccole macchioline visibili e una resistenza e una costanza di bianco leggermente inferiori rispetto alla velina bianca in fibra vergine. Molti brand la scelgono volutamente per un'estetica naturale.

Le macchioline della fibra non sono un difetto: è il modo in cui si manifesta il contenuto riciclato. Il grado di bianco varia più da lotto a lotto rispetto alla velina sbiancata in fibra vergine, quindi un brand che richiede un bianco preciso o una corrispondenza cromatica esatta preferisce in genere la fibra vergine. La fibra riciclata incide anche sulla stampa: il colore di base traspare sotto gli inchiostri chiari e le piccole macchie possono vedersi sotto le tinte molto leggere. Le dichiarazioni sul contenuto riciclato devono indicare la percentuale e se si tratta di materiale post-consumo; formule vaghe come «eco» ricadono nelle regole sulle asserzioni ambientali (green claims) riassunte in imballaggi riciclabili, compostabili e biodegradabili. Per il contatto alimentare, la fibra riciclata va valutata sulla base della documentazione di conformità del fornitore, perché i residui di oli minerali provenienti dalla fibra riciclata e da alcuni inchiostri sono un rischio noto per il contatto diretto con gli alimenti.

Come incide il peso della velina sulla stampa?

La velina più pesante assorbe l'inchiostro in modo più uniforme e lascia meno trasparire la stampa sul retro del foglio, mentre quella molto leggera mostra la stampa su entrambi i lati e si increspa di più con coperture elevate. Il peso non cambia il processo, ma cambia il margine di errore.

Su un foglio da 17 g/m² l'inchiostro passa facilmente, quindi un logo scuro sul fronte può essere visibile dal retro; su un foglio da 25 g/m² si nota meno. La velina leggera si allunga e si increspa anche sotto la tensione della macchina da stampa, il che rende più difficili le campiture piene. La spiegazione completa è in stampa su carta velina; per la velina da tovagliolo, più leggera e crespata, si veda la guida ai tovaglioli a 1, 2 e 3 veli e airlaid.

Come scegliere tipologia e grammatura della velina?

Si parte dall'articolo e dall'esperienza del cliente, poi si sceglie la tipologia più leggera che copre i rischi: opacità, resistenza, superficie e conservazione.

Che cosa si incartaPunto di partenza suggeritoMotivo
Abbigliamento piegato, unboxing e-commerceMF bianca o colorata, circa 17-22 g/m²Economica, opacità sufficiente dentro una busta o una scatola
Gioielli, argenteria, tessuti da conservareAcid free, circa 17-25 g/m²Protegge le superfici da acidi e abrasione
Cosmetici, candele, articoli per la casaMF o MG, circa 20-28 g/m²Nasconde la forma del prodotto, tatto più consistente
Panetteria e gastronomia (solo incarto leggero)MG o tipologia specificata come idonea al contatto alimentare, circa 20-30 g/m²Superficie e documenti di conformità; non è una barriera ai grassi
Brand dall'identità naturale ed ecologicaVelina riciclata o kraft, circa 20-30 g/m²Aspetto riciclato visibile; verificare le macchioline rispetto alla stampa

Conviene richiedere campioni di due grammature, stampare un logo su entrambe e valutarle piegate nella propria scatola. Tipologia e grammatura, formato del foglio e specifiche di stampa confluiscono poi in un'unica richiesta; il formato è descritto nella guida alla RFQ per il packaging. Quando la specifica è pronta, si possono inviare a 9 Packaging tipologia, grammatura e dettagli di stampa; le specifiche definitive vengono confermate in fase di preventivo e verifica tecnica.