I sacchetti in plastica si stampano quasi sempre in flessografia su polietilene trattato corona, e gran parte dei limiti viene dal supporto: un film a bassa energia superficiale, elastico e spesso traslucido. Per questo un logo nitido su uno shopper di carta può uscire sfocato, fuori registro o con l'inchiostro che si sfalda, se file grafico e impostazione di macchina non tengono conto di come si comporta il film. Di seguito: come si stampano i sacchetti, come si ottiene e si verifica l'adesione dell'inchiostro, quanti colori conviene usare e come impostare un file grafico che regga alla trasformazione in sacchetto. Per formati e ordini, il punto di partenza è la sezione dedicata ai sacchetti in plastica personalizzati.
Come si stampano i sacchetti in plastica?
La maggior parte dei sacchetti in plastica stampati si produce in flessografia: cliché flessibili in fotopolimero trasferiscono sul film in bobina un inchiostro liquido a rapida essiccazione, con un cliché per ogni colore. Il film viene stampato in bobina piana o tubolare, in linea con l'estrusione o in una fase separata, e poi trasformato in sacchetti con saldatura, formazione dei soffietti e fustellatura.
La sequenza tipica:
- L'estrusione in bolla produce un tubolare di film PE della larghezza, dello spessore e del colore previsti.
- Il trattamento corona aumenta l'energia superficiale sul lato o sui lati da stampare.
- Stampa flexo, di norma su macchina a tamburo centrale (CI), dove tutti i gruppi colore stampano attorno a un unico grande tamburo per un registro stabile, oppure su macchina a torre (stack), dove i gruppi sono impilati in verticale e si possono stampare entrambi i lati della bobina in un solo passaggio.
- Essiccazione tra un gruppo e l'altro e a fine stampa.
- Trasformazione: saldature laterali o sul fondo, soffietti, fustellatura o saldatura delle maniglie, applicazione di patch o anelli, perforazioni e confezionamento.
Esistono altri processi, meno comuni per i sacchetti. Il rotocalco si usa per tirature molto lunghe di film di alta qualità, più per buste accoppiate che per shopper. La stampa digitale su film è in crescita per piccole tirature e prototipi, ma è meno consolidata nella trasformazione dei sacchetti. La serigrafia si usa per piccole quantità di sacchetti già confezionati. Un confronto tra i metodi, valido per i diversi tipi di imballaggio, è nella guida flexo, offset, rotocalco o digitale: quale stampa scegliere.
Perché il polietilene richiede il trattamento corona?
Il polietilene non trattato ha una bassa energia superficiale, tipicamente intorno a 30-31 dyn/cm, per cui l'inchiostro tende a formare gocce e si stacca per sfregamento. Il trattamento corona ossida la superficie del film con una scarica ad alta tensione e ne aumenta l'energia superficiale, in modo che l'inchiostro bagni il film e aderisca. Gli stampatori puntano in genere a circa 38-42 dyn/cm o più, con gli inchiostri ad acqua che di norma richiedono la parte alta dell'intervallo.
Gli aspetti che contano per chi acquista:
- Il trattamento decade. Gli additivi del film (come gli agenti scivolanti) migrano in superficie nel tempo e l'energia superficiale cala. Un film trattato in estrusione e stoccato per settimane può richiedere un nuovo trattamento prima della stampa.
- Stampa in bianca e volta: va indicato se si stampa su un lato o su due, così che il film venga trattato di conseguenza.
- Il film riciclato è variabile. Il film PCR (post-consumo) può contenere additivi e contaminanti che influiscono su trattamento e adesione, quindi i livelli vanno verificati lotto per lotto.
- Anche un trattamento eccessivo crea problemi: può causare blocking (adesione tra gli strati di film) o compromettere la saldatura.
Come si verifica l'adesione dell'inchiostro
- Penne dyne o inchiostri di prova (ad esempio secondo ISO 8296 o ASTM D2578) indicano l'energia superficiale del film prima della stampa.
- Test del nastro adesivo: si applica un nastro sensibile alla pressione sulla stampa essiccata e lo si strappa; il distacco dell'inchiostro indica scarsa adesione. ASTM F2252 descrive un metodo comunemente usato per gli imballaggi flessibili.
- I test di spiegazzamento e sfregamento mostrano se l'inchiostro si crepa quando il film viene flesso o si scalfisce durante la movimentazione.
- Test di blocking: pile di film o di sacchetti stampati vengono pressate insieme a caldo per verificare che l'inchiostro non si trasferisca né si attacchi.
Conviene chiedere al fornitore quali test usa per il rilascio dei lotti e concordare in sede di revisione tecnica eventuali requisiti particolari, come la resistenza al freddo o alla condensa per i sacchetti destinati a prodotti refrigerati.
Inchiostri a solvente o ad acqua per i sacchetti in plastica?
Entrambi funzionano su PE trattato corona. Gli inchiostri a solvente asciugano in fretta, bagnano con facilità il film a bassa energia e garantiscono un'adesione elevata, ma rilasciano composti organici volatili (COV) che devono essere controllati. Gli inchiostri ad acqua riducono emissioni di solvente e odore, ma asciugano più lentamente e su film richiedono di norma un'energia superficiale più alta e una messa a punto accurata della macchina.
| Fattore | Inchiostri a solvente | Inchiostri ad acqua |
|---|---|---|
| Adesione su PE | Molto buona; tollera livelli dyne più bassi | Buona con trattamento più alto e formulazione adatta |
| Velocità di essiccazione | Elevata | Più lenta; richiede maggiore capacità di essiccazione |
| Emissioni e odore | COV; richiede aspirazione, spesso incenerimento o recupero | COV ridotti; odore basso |
| Qualità di stampa | Eccellente densità e brillantezza | Molto buona; può essere leggermente meno lucida |
| Uso tipico | Ampiamente diffusi nella stampa su film | In crescita, soprattutto dove emissioni o odore sono un problema |
Gli inchiostri flexo a polimerizzazione UV sono una terza opzione su alcune macchine. La scelta dipende dalle attrezzature del trasformatore, dal film e dall'uso finale. Per i sacchetti che possono entrare a contatto con alimenti, gli inchiostri sono stampati all'esterno e non devono passare al lato alimentare per controstampa in bobina o in pila; questo aspetto rientra nelle buone pratiche di fabbricazione del Regolamento (CE) 2023/2006, e i riferimenti più comuni sono le linee guida EuPIA e l'ordinanza svizzera sugli inchiostri da stampa. L'ordinanza tedesca sugli inchiostri da stampa (Druckfarbenverordnung) si applica dal 1° gennaio 2027 agli inchiostri destinati ai materiali a contatto con alimenti. I documenti richiesti sono illustrati nella guida alla conformità degli imballaggi a contatto con alimenti.
Quanti colori si possono stampare su un sacchetto in plastica?
Di norma si stampano da uno a sei colori spot per lato, e alcune macchine ne consentono di più. La maggior parte dei progetti si ferma a uno-tre colori, perché ogni colore aggiunge un cliché, un gruppo di stampa e scarti di avviamento, e meno colori vanno in registro in modo più affidabile su film sottile.
| Impostazione del progetto | Cosa funziona bene su film | Attenzione a |
|---|---|---|
| 1-2 colori spot | Loghi marcati, testi, motivi semplici | Linee molto sottili su film sottile |
| 3-4 colori spot | Palette di marca, illustrazioni a tinta piatta | Registro tra colori adiacenti; prevedere il trapping |
| Quadricromia (CMYK) | Fotografie, sfumature su film e macchine di buona qualità | Allargamento del punto, moiré, variazioni di colore su film colorato o riciclato; di norma richiede un fondo bianco |
| Campitura piena a tutto colore | Forte impatto di marca | Alto consumo di inchiostro, rischio di blocking, influisce sul colore del riciclato; possibili microfori |
I colori spot riferiti a Pantone sono l'approccio standard. Il colore su film non corrisponderà esattamente a una mazzetta su carta patinata, perché il film è traslucido e il suo colore di base traspare. Il colore va approvato su un campione stampato sul film effettivo. I compromessi tra colori spot e quadricromia sono trattati in Pantone o CMYK.
Colore del film e fondo bianco
Su film naturale (traslucido) i colori appaiono più scuri e meno saturi che su bianco. Le opzioni:
- Film pigmentato bianco: l'intero sacchetto è bianco opaco e offre una base pulita.
- Fondo bianco stampato: un inchiostro bianco stampato per primo sotto colori o aree specifiche, così che restino brillanti su film trasparente, colorato o riciclato. Occupa un gruppo di stampa.
- Film colorato: il sacchetto è colorato in massa con masterbatch e la stampa in bianco o in un colore a contrasto si appoggia sopra. Adatto a progetti decisi ed economici.
Il film riciclato presenta di norma una tinta grigia o biancastra, che altera i colori chiari. Maggiori informazioni nella guida agli shopper in LDPE, HDPE e PE riciclato.
Perché il registro è più difficile sul film in plastica?
Il film PE sottile si allunga sotto la tensione della bobina e con il calore dell'essiccazione, perciò la posizione di ciascun colore può spostarsi leggermente rispetto agli altri e rispetto a maniglia, saldature e soffietti del sacchetto. I progetti che dipendono da accoppiamenti stretti tra colori, o da posizioni di stampa esatte rispetto alla maniglia, richiedono tolleranze previste a monte.
Regole di progettazione utili:
- Trapping: i colori adiacenti si sovrappongono leggermente, così che piccoli spostamenti non lascino spazi vuoti.
- Niente filetti di contorno sottilissimi attorno a forme e testi: un contorno sottile è la prima cosa a mostrare il fuori registro.
- Spessori minimi delle linee e corpi minimi dei testi vanno tenuti generosi; il testo in negativo deve essere più grande e più marcato che su carta. Lo stampatore confermerà i minimi per film e macchina.
- Va lasciato un margine attorno a fustellature delle maniglie, saldature e pieghe dei soffietti, senza testi critici a cavallo di queste zone.
- Nella stampa fronte-retro, l'allineamento tra fronte e retro è meno preciso dell'allineamento colore su colore su un solo lato.
- Una ripetizione di stampa corrisponde a un sacchetto (la sua larghezza nei sacchetti a saldatura laterale, la sua lunghezza in quelli con saldatura sul fondo), quindi il progetto deve funzionare anche se la sua posizione sul sacchetto varia leggermente.
Il tracciato di fustella deve riportare il contorno del sacchetto, le saldature, i soffietti, le posizioni delle maniglie e le zone di sicurezza. La preparazione generale del file grafico, i formati e le prove sono trattati nella guida al file grafico per il packaging.
La stampa influisce su riciclabilità o conformità?
Una copertura moderata di inchiostro su un sacchetto monomateriale in PE è in genere compatibile con il riciclo del film, ma coperture piene elevate, inchiostri metallici ed etichette non in PE possono peggiorare la qualità del riciclato. Anche i testi stampati devono rispettare le norme sulle dichiarazioni ambientali.
- Progettazione per il riciclo: ai sensi del PPWR, gli imballaggi immessi sul mercato UE devono raggiungere la classe di riciclabilità A, B o C dal 1° gennaio 2030; i criteri di dettaglio sono ancora in fase di definizione e la copertura di inchiostro potrebbe essere uno dei fattori considerati dalle linee guida di progettazione.
- Dichiarazioni e marcature: le dichiarazioni ambientali stampate sul sacchetto devono essere specifiche e supportate da prove ai sensi della Direttiva (UE) 2024/825 nell'UE (applicabile dal 27 settembre 2026) e del CMA Green Claims Code nel Regno Unito. Alcune giurisdizioni richiedono diciture specifiche sugli shopper o sulle borse riutilizzabili.
- Regole di mercato: il quadro giuridico dei sacchetti stampati, mercato per mercato, è descritto nella guida alla normativa sulle borse di plastica.
Checklist per file grafico e stampa dei sacchetti in plastica
- File grafico vettoriale (PDF, AI o EPS) con font convertiti in tracciati e colori indicati come riferimenti Pantone.
- Tracciato di fustella del sacchetto con saldature, soffietti, posizioni delle maniglie e zone di sicurezza segnate.
- Numero di colori per lato e indicazione se si stampano entrambi i lati.
- Colore del film (naturale, bianco, colorato, riciclato) e necessità o meno di un fondo bianco.
- Eventuali elementi di marca critici per il colore e modalità di approvazione (campione stampato sul film effettivo).
- Condizioni d'uso finali: refrigerato, umido, esterno, contatto alimentare o forte movimentazione.
- Dichiarazioni o marcature legali richieste per il mercato di utilizzo.
- Quantità per soggetto; ogni soggetto aggiuntivo o cambio colore comporta di norma nuovi cliché.
La checklist si può inviare insieme ai file tramite la sezione sacchetti in plastica personalizzati o la nostra pagina contatti. La posizione delle maniglie incide sull'impaginazione, quindi conviene scegliere prima la maniglia; vedere la guida ai tipi di maniglie per sacchetti in plastica.