Il tissue riproduce bene loghi decisi, pochi colori piatti e motivi semplici; perde linee sottili, testi piccoli, sfumature e foto. Per questo il logo che viene nitido su bicchieri e sacchetti spesso non è il file giusto per un tovagliolo. Il tissue è sottile, morbido e assorbente e accoglie l'inchiostro diversamente dalla carta patinata: le linee si ingrossano, i testi piccoli si chiudono, i colori si ammorbidiscono e le campiture piene vengono irregolari. La stampa non è scadente: è la grafica che va pensata per il supporto. La guida spiega come si stampano i tovaglioli, che cosa rende bene e come preparare un file che regga il processo. Per le specifiche generali su materiale, formato ed erogazione il punto di partenza è la pagina dedicata ai tovaglioli personalizzati stampati.
Come funziona la stampa su tovaglioli?
La maggior parte dei tovaglioli stampati si realizza in flessografia con inchiostri all'acqua su una linea di trasformazione dedicata, in cui stampa, goffratura, taglio e piegatura avvengono in un unico passaggio continuo. Le tirature brevi e i tovaglioli con disegni a catalogo vengono talvolta stampati in digitale, ma i tovaglioli per il foodservice in grandi volumi sono normalmente in flexo.
Su una linea tipica le bobine larghe di tissue (una bobina per velo) vengono svolte e accoppiate, il velo superiore passa in una o più unità di stampa flexo, i veli vengono uniti tramite goffratura e il nastro viene tagliato e piegato in tovaglioli finiti. Ogni colore di stampa ha la propria lastra fotopolimerica flessibile (cliché), inchiostrata da un rullo anilox inciso che dosa un film di inchiostro sottile e uniforme.
La scelta della flexo con inchiostri all'acqua ha un motivo: la flexo gestisce ad alta velocità nastri morbidi, elastici e leggeri; gli inchiostri all'acqua asciugano rapidamente sul tissue assorbente ed evitano l'odore di solvente su un prodotto che si porta alla bocca. Il compromesso è la risoluzione. Il tissue non regge le retinature fini usate sul cartoncino patinato e le lastre vanno realizzate tenendone conto. Le differenze generali tra i processi di stampa sono trattate nella guida a flexo, offset, rotocalco e stampa digitale a confronto.
Quanti colori si possono stampare su un tovagliolo?
I tovaglioli si stampano di solito con uno-quattro colori spot, a seconda della linea di trasformazione. Uno o due colori bastano per la maggior parte dei loghi del foodservice; tre o quattro consentono marchi multicolore o motivi decorativi. Ogni colore in più richiede una lastra e un avviamento, quindi incide su costo e quantità minima.
Indicazioni pratiche:
- Un colore: il risultato più affidabile, soprattutto sul tissue a 1 velo. Un solo colore scuro del brand su tissue bianco si legge con chiarezza.
- Due colori: tipico per loghi con simbolo e logotipo in colori diversi, oppure per un logo abbinato a un motivo semplice.
- Da tre a quattro colori: possibile su molte linee, ma i colori devono restare ben separati, perché sul tissue il registro è poco preciso (si veda più avanti).
- Quadricromia (CMYK): le immagini fotografiche o a colori pieni in genere non si adattano alla flexo su tissue. Alcune stampe digitali di tovaglioli in tiratura breve gestiscono grafiche a colori pieni, di solito con un costo unitario molto più alto.
I colori spot si indicano con riferimenti Pantone e vengono miscelati come inchiostri. Sul tissue il risultato stampato appare più morbido rispetto al campione di riferimento; quanto dipende dal colore e dal tissue di base. La guida Pantone e CMYK nel packaging spiega in generale la corrispondenza dei colori.
Quali dettagli riproduce bene il tissue e quali perde?
Il tissue riproduce bene forme decise, loghi pieni di dimensioni medie, linee spesse e motivi ripetuti semplici. Perde linee sottili, testi piccoli o in corpo leggero, contorni sottili, spazi ravvicinati tra gli elementi, testi piccoli in negativo (bianco su colore) e sfumature morbide.
| Elemento | Sul tissue | Motivo | Cosa fare |
|---|---|---|---|
| Logo deciso, forme piene | Buono | I bordi semplici tollerano l'espansione dell'inchiostro | Usarlo come elemento principale |
| Linee sottili e contorni filiformi | Scarso | L'inchiostro si espande; le linee si ingrossano o si spezzano | Ispessire le linee o eliminare i contorni |
| Testo piccolo, caratteri leggeri | Scarso | Gli occhielli delle lettere si riempiono | Usare caratteri più grandi e più pesanti o eliminare i testi secondari |
| Testo in negativo (bianco su colore) | Scarso nei corpi piccoli | L'inchiostro circostante si espande nello spazio vuoto | Mantenere gli elementi in negativo grandi e marcati |
| Sfumature, vignette, foto | Da scarso a inutilizzabile in flexo | Retini grossolani sul tissue; i toni si strutturano a bande o a salti | Sostituire con colore piatto o con un motivo |
| Grandi campiture piene | Discreto | La superficie crespata dà un aspetto screziato; valgono i limiti di copertura | Ridurre l'area piena; usare un motivo o un tissue colorato |
| Motivo ripetuto su tutta la superficie | Buono | Variazioni e spostamenti di registro passano inosservati | Scelta molto diffusa sul tissue |
| Colori a contatto (due colori adiacenti) | A rischio | Il movimento del registro crea vuoti o sovrapposizioni | Separare i colori con uno spazio bianco |
A titolo indicativo, molti trasformatori consigliano linee non più sottili di circa 0,5 mm e testi non più piccoli di circa 8 pt in peso grassetto, con minimi più alti per il testo in negativo e per il tissue a 1 velo. I limiti esatti dipendono dalla linea, dal tissue e dalla lastra: prima di chiudere il file, conviene richiedere le linee guida grafiche del trasformatore.
Perché i colori sembrano diversi sui tovaglioli?
I colori appaiono più morbidi sui tovaglioli perché il tissue assorbe l'inchiostro in modo irregolare, la superficie crespata diffonde la luce e il foglio di base raramente è brillante come la carta patinata. Resistono meglio i colori scuri e saturi; pastelli, tinte chiare e gialli sono quelli che cambiano di più.
Le cause principali:
- Incremento del punto e assorbimento: l'inchiostro penetra nelle fibre e si espande, per cui le sfumature si stampano più scure e sporche, mentre i pieni risultano leggermente più deboli.
- Texture della superficie: crespatura e goffratura frammentano il film d'inchiostro e rendono i pieni granulosi a breve distanza.
- Tonalità di base: i tissue riciclati e non sbiancati sono più grigi o più bruni di quelli in fibra vergine e spengono ogni colore. Per il lato materiale si veda tovaglioli a 1, 2, 3 veli e airlaid a confronto.
- Trasparenza della stampa: sul tissue a 1 velo e su quello a 2 veli più leggero, le zone stampate possono vedersi dal retro, con un effetto visibile quando i tovaglioli sono in pila.
Che cosa aiuta:
- Scegliere per il tissue la versione più scura accettabile del colore del brand e fissarla come standard per i tovaglioli.
- Valutare il tissue colorato: un tovagliolo tinto nel colore del brand con una stampa a contrasto risulta spesso più coerente con il marchio di una grande campitura stampata. L'inchiostro bianco su tissue scuro ha una coprenza limitata ed è in genere meno efficace dell'inchiostro scuro su tissue chiaro o di tonalità media.
- Valutare il colore su un campione stampato su tissue, non a video né su una prova stampata su carta.
Esiste un limite alla copertura d'inchiostro?
Sì. La maggior parte dei trasformatori limita la porzione di tovagliolo coperta da inchiostro pieno, perché una copertura elevata irrigidisce il tissue, riduce l'assorbenza, può causare controscarico dell'inchiostro tra i tovaglioli in pila e aumenta il rischio che il colore si trasferisca su mani umide o cibo.
Il limite esatto varia in base al trasformatore, al sistema di inchiostri e al tissue, e di solito è espresso come quota massima di superficie o come indicazione per le campiture piene. In pratica:
- Un logo in un pannello d'angolo rientra ampiamente in qualsiasi limite.
- I motivi ripetuti con molto spazio bianco di norma non pongono problemi.
- I problemi iniziano con i disegni che inondano di colore pieno la maggior parte del tovagliolo; in questi casi la soluzione migliore è spesso un tissue di base colorato.
La solidità del colore conta più sui tovaglioli che sulla maggior parte degli imballaggi, perché vengono usati con mani bagnate, bevande e salse. Se l'azienda lo richiede, conviene chiedere quali dati sulla solidità del colore sono disponibili per il tovagliolo stampato. La documentazione sul contatto alimentare per tissue e inchiostri (MOCA) è illustrata nella pagina dei tovaglioli personalizzati stampati e nella guida alla conformità del packaging a contatto con alimenti.
Dove va posizionato il logo rispetto alla piega?
Il logo va collocato sul pannello del foglio aperto che, dopo la piegatura, resta rivolto verso l'esterno: un quarto d'angolo per la piega a 1/4, una fascia stretta per la piega a 1/8. Serve un margine ampio da linee di piega e bordi, perché la posizione della stampa rispetto alla piega si sposta di qualche millimetro nel corso della produzione.
Regole di impaginazione:
- Fornire sempre il file grafico sul template del tovagliolo aperto, con le linee di piega indicate, e confermare quale pannello è la faccia visibile.
- Tenere il logo lontano dalle linee di piega e dalla fascia di goffratura perimetrale. La stampa che finisce su una piega o su una goffratura risulta distorta.
- Centrare il logo nel pannello, lasciando margine di movimento, anziché a ridosso di un bordo. Un logo progettato per stare esattamente a 5 mm dal bordo non vi si troverà in modo costante.
- Per i tovaglioli con piega a 1/8, orientare il logo nel senso della lunghezza della fascia visibile e ridurne le dimensioni.
- Per i tovaglioli da dispenser, all'estrazione se ne vede solo una parte, quindi la posizione del logo va adattata al dispenser; si veda tovaglioli per dispenser nella ristorazione veloce.
- I motivi su tutta la superficie evitano la maggior parte dei problemi di posizione, ed è uno dei motivi per cui sono comuni sul tissue.
Le dimensioni di piega per ogni formato sono riportate in formati e pieghe dei tovaglioli.
Come funziona la goffratura sui tovaglioli?
La goffratura imprime un motivo in rilievo nel tissue mediante rulli d'acciaio incisi. Sui tovaglioli unisce i veli e aumenta il volume, e può anche veicolare il brand: un motivo decorativo, una bordura o un logo a secco, senza alcun inchiostro.
Opzioni di goffratura più comuni:
- Goffratura perimetrale: una fascia decorata lungo il bordo che tiene uniti i veli; standard su molti tovaglioli a 2 e 3 veli.
- Goffratura su tutta la superficie: un motivo su tutto il tovagliolo per dare volume e texture.
- Goffratura decorativa o con logo: un motivo specifico, talvolta un logo personalizzato, goffrato su un pannello. I rulli di goffratura personalizzati comportano un costo di attrezzatura a parte e hanno senso soprattutto per programmi ampi e ricorrenti.
- Stampa e goffratura combinate: alcune linee riescono ad allineare goffratura e stampa per un effetto premium. Non tutte le linee ne sono capaci, e la tolleranza di allineamento è più ampia che sul cartoncino.
Rapporto con la stampa: goffrare sopra le zone stampate deforma i dettagli fini e può crepare i film d'inchiostro più spessi. I dettagli di stampa vanno quindi tenuti lontani dalle zone goffrate, salvo conferma del trasformatore per quella combinazione.
L'airlaid stampa meglio del tissue?
Sì. L'airlaid ha una superficie più densa, più opaca e più uniforme del tissue, quindi regge dettagli più fini e colori più intensi, con meno trasparenza della stampa. È la scelta migliore quando il logo stampato è il motivo principale del tovagliolo, per esempio negli eventi o nella ristorazione di livello superiore.
L'airlaid resta comunque un non tessuto assorbente e non una carta patinata, quindi testi fini e fotografie restano limitati in flexo. Alcuni fornitori offrono la stampa a caldo o altre finiture decorative su airlaid per tirature ridotte; la disponibilità dipende dal trasformatore.
Checklist del file grafico per tovaglioli
- File vettoriale (AI, EPS o PDF con testi convertiti in tracciati), non uno screenshot raster
- Numero di colori e riferimenti Pantone, con la versione più scura accettabile di ciascuno per il tissue
- File impaginato sul template del tovagliolo aperto, con linee di piega e pannello visibile indicati
- Linee e testi verificati rispetto ai minimi del trasformatore; contorni e testi piccoli semplificati
- Nessuna sfumatura o foto per la flexo; al loro posto colori piatti o motivi
- Copertura contenuta; valutare il tissue colorato per ottenere colori intensi
- Margine da pieghe, bordi e fascia di goffratura
- Preferenza di goffratura (perimetrale, su tutta la superficie, con logo)
- Materiale di base: bianco in fibra vergine, riciclato, non sbiancato, tissue colorato o airlaid
La preparazione generale dei file è trattata nella guida al file grafico per il packaging. Prima di approvare un nuovo disegno conviene richiedere un campione stampato sul tissue di produzione e valutarlo accanto agli altri articoli con il marchio; la guida al controllo qualità del packaging spiega l'approvazione del campione e della pre-produzione. Il file pronto, con le scelte di materiale e formato, si invia per il preventivo dalla pagina dei tovaglioli personalizzati stampati, usando la guida alla richiesta di preventivo per il packaging come lista di controllo per il resto della richiesta.