La maggior parte dei cartellini si stampa su cartoncino: kraft avana, bianco non patinato, patinato o duplex spesso. La scelta decide come rende il colore, che sensazione dà il cartellino quando il cliente lo gira tra le dita, se si imbarca in un magazzino caldo e quali finiture sono possibili; per questo lo stesso file grafico può sembrare prezioso su un cartoncino e dozzinale su un altro. Di seguito il confronto tra le famiglie di cartoncino usate per i cartellini personalizzati, la grammatura che serve a un cartellino e l'effetto di ogni materiale sulla stampa.

Di cosa sono fatti i cartellini?

I cartellini (hang tag) sono realizzati in cartoncino a base carta, di norma da 250 a 400 g/m², nelle versioni kraft, bianco non patinato, bianco patinato o duplex. Esistono anche cartellini in plastica, tessuto, pelle e legno, ma prevale il cartoncino perché stampa bene, si fustella in modo netto e ha un costo contenuto per cartellino.

Il cartoncino per cartellini si sceglie per rigidità e superficie di stampa, non per resistenza come accade per il cartone da imballo. Il cartellino deve mantenere la forma mentre è appeso, resistere alle pieghe in una busta o in una pila e reggere qualche centinaio di manipolazioni. Per questo il supporto è più spesso della normale carta da stampa, ma più sottile della parete di una scatola rigida.

Kraft, non patinato, patinato o duplex: quale cartoncino per quale brand?

Il kraft è indicato per brand naturali, artigianali o outdoor con stampa semplice a uno o due colori; il bianco non patinato per cartellini morbidi, scritti a mano o sobri; il cartoncino patinato per colori nitidi e fotografie; il duplex o il cartoncino spesso per cartellini premium. La scelta giusta dipende dal brand, dal file grafico e dalle finiture desiderate.

CartoncinoSuperficieColore e dettaglioFiniture adatteGrammatura tipica (g/m²)Ideale per
Kraft avanaRuvida, fibrosa, marroneGli inchiostri scuri stampano bene; i colori chiari e il bianco si perdono nel marroneVernice leggera, goffratura; la stampa a caldo bianca o metallizzata può risaltare250-350Brand artigianali, abbigliamento da lavoro, outdoor, panetterie e posizionamento eco
Kraft bianco / sbiancatoLiscia, bianca o avorioVicino al colore realeLa maggior parte delle finiture250-350Moda, cosmetica, articoli regalo
Bianco non patinatoOpaca, morbida, adatta alla scritturaColori leggermente più tenui; dettagli fini meno nitidiVerniciatura opaca leggera, stampa a caldo, goffratura250-400Taglia o prezzo scritti a mano, brand dall'aspetto naturale
Patinato (opaco o lucido)Liscia, superficie chiusaDettaglio più nitido, colore più intenso, il migliore per la fotografiaPlastificazione, vernice selettiva, stampa a caldo250-400Lanci premium, cartellini fotografici
Duplex o cartoncino spesso accoppiatoDue strati o foglio accoppiato; bordo visibileCome il supporto di facciataColorazione del bordo, stampa a caldo, goffraturada 400 in suCartellini di lusso, cartellini che fanno anche da biglietto

I nomi dei materiali variano tra cartiere e aree geografiche. Conviene chiedere l'equivalente disponibile più vicino e confermare carta e grammatura esatte in fase di preventivo; il lessico generale delle carte è spiegato nella guida alle carte per packaging.

Quanti g/m² deve avere un cartellino?

Per i cartellini la scelta più comune è tra 300 e 350 g/m²; sotto circa 250 g/m² il cartellino risulta debole e si segna, sopra circa 400 g/m² dà una sensazione premium ma è più difficile da forare e costa di più in cartoncino e trasporto. La grammatura necessaria dipende anche dalla famiglia di cartoncino: a parità di g/m², la rigidità varia tra kraft, patinato e non patinato.

Indicazioni di massima:

  • 250-300 g/m²: cartellini leggeri, piccoli cartellini per gioielli, cartellini promozionali di breve durata.
  • 300-350 g/m²: abbigliamento e retail in generale; un'impostazione di partenza sicura.
  • 350-400 g/m²: denim, capispalla, accessori; tutto ciò che il cliente maneggia a lungo.
  • 400 g/m² e oltre: posizionamento premium o di lusso, oppure cartellini che stanno in piedi come espositori.

Una pila di 1.000 cartellini da 350 g/m² pesa molto di più della stessa quantità da 250 g/m²; per gli ordini sensibili al costo di trasporto vale la pena calcolare la differenza di peso. Il convertitore di grammatura della carta converte i g/m² in altre unità e in spessore.

Come stampa ciascun materiale?

Il kraft scurisce tutto; il non patinato assorbe l'inchiostro e attenua il colore; il cartoncino patinato mantiene il colore nitido. Inchiostro chiaro su kraft, testo bianco su fondo scuro e fotografie ricche di dettaglio sono le insidie più frequenti.

  • Kraft: meglio puntare su colori scuri e intensi e su grafiche a uno o due colori. L'inchiostro bianco, dove il processo lo consente, può far emergere il testo chiaro, ma va provato sul kraft effettivo. Le grandi aree piene possono mostrare la texture delle fibre.
  • Bianco non patinato: adatto a testo e disegni al tratto; le foto appaiono morbide. I dettagli fini vanno tenuti più grandi che sul cartoncino patinato.
  • Patinato: il migliore per fotografie, sfumature e registro preciso, ma la superficie può segnarsi per sfregamento, quindi spesso segue una verniciatura protettiva o una plastificazione.
  • Duplex: si stampa come il supporto di facciata; il bordo dell'anima, visibile, è un elemento di design e può essere colorato.

Il colore non coinciderà tra materiali diversi. Un blu del marchio stampato su kraft, su bianco non patinato e su bianco patinato apparirà in tre modi diversi; se cartellini e altri stampati devono corrispondere, è utile la guida a Pantone e CMYK per il packaging, e la prova di stampa va approvata sul cartoncino reale.

Quali finiture funzionano su quale cartoncino?

Plastificazione e vernice proteggono i cartellini patinati e danno un tatto opaco, lucido o soft touch; stampa a caldo e goffratura rendono al meglio su cartoncino liscio e compatto; sul kraft le finiture sono limitate dalla superficie ruvida e dal colore marrone. Alcune finiture aumentano il costo e modificano la riciclabilità.

  • Plastificazione opaca o lucida: protegge da sfregamenti e umidità; cambia il tatto; scurisce il kraft.
  • Soft touch: sensazione premium; evidenzia le impronte sui colori scuri.
  • Vernice selettiva: mette in risalto un logo o un motivo su un cartellino opaco.
  • Stampa a caldo: lamina oro, argento o colorata su loghi e bordi; funziona su cartoncino patinato e su non patinato liscio; la texture del kraft può interrompere le linee sottili.
  • Goffratura e incisione a secco: aggiungono rilievo; richiedono uno spessore di cartoncino sufficiente.
  • Colorazione del bordo: su duplex o cartoncino spesso.

Le finiture combinabili e disponibili per un ordine vengono confermate in fase di preventivo.

Contenuto riciclato, cartoncino certificato e riciclabilità

Se il contenuto riciclato o una certificazione come FSC contano per il marchio o per il cliente retail, vanno indicati fin dall'inizio; la disponibilità dipende dal progetto. Le dichiarazioni sul cartellino stesso, come «riciclato» o «eco», rientrano nelle norme sulle dichiarazioni ambientali (green claims) in UE, Regno Unito e Stati Uniti e devono corrispondere a ciò che viene effettivamente fornito.

Ai sensi del Regolamento imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR, Regolamento (UE) 2025/40), l'allegato I include tra gli imballaggi le «etichette appese direttamente al prodotto o fissate ad esso»: un cartellino applicato a un articolo è quindi trattato come imballaggio, con i conseguenti obblighi di progettazione per il riciclaggio e di responsabilità estesa del produttore (EPR) a carico del produttore responsabile. Un cartellino in carta con vernice opaca è in genere ancora riciclabile con la carta; plastificazioni pesanti, stampa a caldo e cordini in plastica riducono questa possibilità. Indicazioni sulle dichiarazioni ambientali sono disponibili nella guida a imballaggi riciclabili e compostabili. Nell'UE la direttiva (UE) 2024/825 si applica dal 27 settembre 2026 e limita le dichiarazioni ambientali generiche: ogni dichiarazione stampata sul cartellino va verificata.

Quale cartoncino per quale prodotto?

  • Denim e capispalla: 350-400 g/m² patinato o kraft bianco; un cartoncino più spesso resiste meglio alla piegatura.
  • T-shirt e maglieria: 300-350 g/m² non patinato o patinato; kraft per un aspetto casual.
  • Gioielli: 300-400 g/m² bianco patinato o non patinato, formato piccolo; fissaggio con elastico.
  • Candele e cosmetici: kraft o non patinato per un posizionamento naturale, con una vernice se il cartellino può venire a contatto con oli.
  • Panetteria e regali alimentari: kraft, eventualmente verniciato dove il cartellino può trovarsi vicino a grassi o umidità.
  • Articoli di lusso: duplex o cartoncino spesso accoppiato con colorazione del bordo e stampa a caldo.

Il tipo di fissaggio (cordino infilato, spillatura o applicazione con pistola sparafili) incide sulla scelta del cartoncino: i dettagli sono nella guida a cordini e sistemi di fissaggio per cartellini. Il tema delle misure è trattato nella guida a formati e forme dei cartellini.

Checklist del materiale per cartellini per il preventivo

Le informazioni seguenti si inviano tramite la pagina contatti o il modello di richiesta di preventivo (RFQ) per packaging:

  • Famiglia di cartoncino: kraft, kraft bianco, non patinato, patinato, duplex.
  • Grammatura in g/m² e tolleranza per eventuali sostituzioni.
  • Stampa su uno o due lati, numero di colori, eventuali aree piene o fotografie.
  • Finitura: tipo di plastificazione, vernice, stampa a caldo, goffratura, colorazione del bordo.
  • Esigenze particolari: contenuto riciclato, certificazione, vicinanza al contatto alimentare, esposizione a umidità o oli.
  • Quantità per versione.

La guida completa alle specifiche è nell'hub dei cartellini personalizzati.