Un kapsalon (piatto olandese da asporto con patatine e carne kebab) servito in una vaschetta di alluminio, patatine con topping in una vaschetta con coperchio in plastica e nugget in una barchetta di cartoncino stampato possono convivere nello stesso menu, e ciascuna soluzione comporta costi, limiti di calore e uno status giuridico diversi. Quando a un operatore viene chiesto di eliminare la plastica o di smettere di usare vaschette in alluminio per i cibi caldi, la scelta non si riduce a «carta sì o carta no». Qui si confrontano vaschette in carta, in carta politenata, in plastica e in alluminio per resistenza al calore, fattori di costo, stampa e fine vita, con il trattamento che ciascun materiale riceve dalle norme sulla plastica monouso di UE, Regno Unito, Germania e Paesi Bassi. La pagina rientra nell'hub dedicato alle vaschette in carta per alimenti con stampa personalizzata. Ciotole e contenitori rotondi sono messi a confronto nella guida ciotole in carta o in plastica.

Vaschette per alimenti in carta, plastica o alluminio: come si confrontano?

L'alluminio prevale per resistenza al forno e rigidità, la plastica per trasparenza e tenuta ai liquidi, la carta per branding, leggerezza e minor contenuto di plastica. Quale convenga dipende da tre fattori: l'alimento, l'eventuale fase di riscaldamento e il mercato di vendita.

CaratteristicaCarta non rivestita o antigrasso senza fluoroCarta politenataPlastica (PP, PET, CPET)Vaschetta in alluminio
Impiego tipicoSnack asciutti e fritti, prodotti da fornoCibi con salsa, con attese lunghe o da riscaldarePiatti freddi, caldi o da microonde, esposizione trasparentePiatti caldi da forno, kebab, catering
StampabilitàEccellente (offset, flexo)Eccellente sulla faccia esternaLimitata (etichette, fasce, in alcuni casi stampa diretta)Limitata (goffratura, coperchi, etichette)
RigiditàMedia; dipende da grammatura e designMediaDa buona a eccellenteBuona; può deformarsi se calda e carica
Resistenza a liquidi e salseBassaMolto buonaEccellenteEccellente
Uso in fornoSconsigliatoNon adatta al forno tradizionalePP no; CPET sì; PET noSì
MicroondeBrevi riscaldamenti in genere accettabiliBrevi riscaldamenti in genere accettabiliPP e CPET sì; PET dipendeSconsigliato
PesoLeggeraLeggeraDa leggera a mediaMolto leggera
Trasporto e stoccaggioIn piano: compatta; preincollata e impilata: ingombranteIdemImpilata: ingombranteImpilata: compatta
Status secondo la Direttiva SUP UEFuori dall'ambito SUPContenitore per alimenti in plastica monousoContenitore per alimenti in plastica monousoNon è plastica; fuori dall'ambito della Direttiva
Fine vitaRaccolta della carta se pulitaRaccolta della carta dove le cartiere separano il filmRaccolta della plastica dove prevista; i materiali misti sono difficiliRaccolta dei metalli se pulita e raccolta

Le vaschette in polpa di cellulosa stampata sono una quinta opzione, con caratteristiche di stampa e di costo diverse, e non rientrano in questa panoramica. Il cartoncino da forno rivestito in PET è una classe di prodotto a parte, usata per piatti pronti dual ovenable, e non rientra nemmeno esso tra le vaschette aperte stampate trattate qui.

Quali sono i limiti di calore e di forno di ciascun materiale?

Le vaschette in carta sono pensate per cibi caldi serviti e consumati a breve, non per la cottura. I limiti di impiego tipici, che variano per qualità e fornitore, sono riassunti qui sotto; per ogni prodotto fa fede l'intervallo dichiarato dal fornitore.

MaterialeCibi caldi servitiMicroondeForno tradizionale
Cartoncino non rivestitoSì, con limiti dati da grassi e umiditàBrevi riscaldamenti, senza stampa metallizzataNo
Cartoncino politenatoSìBrevi riscaldamentiNo; il PE si ammorbidisce alle temperature del forno (il LDPE fonde intorno a 105-115 °C)
PPSìSì, in genere fino a circa 100-120 °CNo
PET (APET)Solo freddo o tiepido, spesso non oltre circa 60-70 °CSconsigliatoNo
CPETSìSìSì, in genere fino a circa 200-220 °C
AlluminioSìSconsigliato (rischio di formazione di archi elettrici)Sì

Il motivo più frequente per cui gli operatori mantengono l'alluminio è il riscaldamento in forno o il mantenimento in caldo sotto il grill; se il menu non lo richiede, il limite di calore non è una ragione per rinunciare alla carta.

Le vaschette in carta sono plastica monouso?

Le vaschette in carta non rivestita non sono prodotti di plastica monouso. La carta o il cartoncino con rivestimento o strato interno in plastica, comprese le vaschette politenate, è trattata come prodotto di plastica monouso ai sensi della Direttiva SUP (UE) 2019/904 e delle linee guida della Commissione 2021/C 216/01, e rientra nella categoria dei «contenitori per alimenti». Una vaschetta di questo tipo non è vietata, ma comporta costi di responsabilità estesa del produttore e misure nazionali di riduzione dei consumi. Le vaschette in alluminio non sono di plastica.

Le linee guida non fissano una quota minima di plastica e non nominano i rivestimenti in dispersione o a base acqua, quindi le dichiarazioni «senza plastica» sulle vaschette rivestite richiedono la posizione scritta del fornitore sul polimero. I piatti in plastica sono vietati dalla parte B della Direttiva. Le linee guida descrivono il piatto come una stoviglia priva di coperchio, prevalentemente piana, con bordo leggermente rialzato, usata per servire o mangiare, e il contenitore per alimenti come un recipiente, per esempio una scatola, che contiene alimenti: una vaschetta con pareti vere e proprie è quindi normalmente un contenitore per alimenti, mentre una vaschetta rivestita molto piatta è un caso limite.

RegolaCarta non rivestitaCarta politenataPlastica (PP, PET, CPET)Alluminio
Direttiva SUP UE: contenitore per alimenti rientrante nell'ambitoNoSìSìNo
UE: contenitori per alimenti in polistirene espanso vietati (dal 3 luglio 2021)n.a.n.a.EPS vietato; altre plastiche consentiten.a.
UE: piatti in plastica vietatin.a.Piatti rivestiti vietatiPiatti vietatin.a.
Inghilterra: divieto di plastica monouso (1° ottobre 2023) per piatti, vaschette e ciotoleNoSì, compresa la carta rivestita in plastica, salvo imballaggio esenteSì, salvo imballaggio esenteNo
Paesi Bassi: vietati per il consumo in loco (dal 1° gennaio 2024)NoSì (contenitori in parte di plastica)SìNo
Germania: obbligo di offerta riutilizzabile (Mehrwegangebotspflicht, dal 1° gennaio 2023)Non scatta con la carta non rivestitaIn genere trattata come contenente plasticaSìNon scatta
Germania: contributo Einwegkunststofffonds calcolato in base al pesoNoSì, se rientra nell'ambito SUPSìNo
PPWR, Allegato V dal 1° gennaio 2030 (alimenti consumati nei locali Ho.Re.Ca.)NoRientra con il 5 % di plastica o più, secondo la comunicazione non vincolante della Commissione C(2026) 3702SìNo

L'Inghilterra esenta gli imballaggi: le vaschette, le ciotole e i piatti riempiti nel punto vendita, per esempio al banco di un locale da asporto o di una panetteria, sono considerati imballaggio e non rientrano nel divieto, mentre il divieto vale per gli articoli vuoti forniti al pubblico. La Scozia (dal 1° giugno 2022) e il Galles (dal 30 ottobre 2023) vietano piatti e posate in plastica e contenitori in EPS, ma non menzionano vaschette né ciotole. L'obbligo tedesco di offerta riutilizzabile prevede un'esenzione per i punti vendita molto piccoli. Il supplemento olandese per l'asporto, secondo una lettera al Parlamento del dicembre 2025, non viene applicato nel 2026 ed è destinato a essere abolito dal 1° gennaio 2027, mentre resta l'obbligo di offrire un'alternativa riutilizzabile o di accettare i contenitori dei clienti; prima di fare affidamento su questa informazione va verificato il decreto di modifica.

Ai sensi del PPWR, Regolamento (UE) 2025/40, i punti vendita da asporto devono accettare i contenitori portati dai clienti dal 12 febbraio 2027 e offrire un'alternativa riutilizzabile dal 12 febbraio 2028 (le microimprese sono esentate solo da questo secondo obbligo), mentre i limiti ai PFAS per gli imballaggi a contatto con alimenti si applicano dal 12 agosto 2026. Gli obblighi dipendono dal ruolo dell'azienda (produttore, importatore, distributore od operatore del settore alimentare) e vanno confermati con l'autorità competente o con il sistema di conformità.

Ogni normativa è approfondita in queste guide: PPWR: guida per gli acquirenti del foodservice, Germania e Austria, conformità degli imballaggi nei Paesi Bassi, normative sugli imballaggi nel Regno Unito e conformità degli imballaggi a contatto con alimenti in UE, Regno Unito e USA.

Come si confrontano i costi?

Il confronto va fatto sul costo totale per porzione servita, non sul prezzo unitario. Materia prima, attrezzature e avviamento di stampa, volume di trasporto, stoccaggio, manodopera e contributi legati ai rifiuti si muovono in direzioni diverse per ciascun materiale, quindi la graduatoria dipende dal progetto.

  • Materia prima: l'alluminio segue il mercato delle materie prime, le plastiche seguono i prezzi delle resine e la carta segue i prezzi della cellulosa e del cartoncino. Nel tempo i tre andamenti sono stati diversi, quindi un preventivo vale solo per la data in cui è stato emesso.
  • Attrezzature e stampa: le vaschette in carta con stampa personalizzata richiedono una fustella e l'avviamento di stampa, e sono quindi più indicate per tirature in cui il branding ha valore che per quantitativi minimi. Le vaschette di serie in alluminio e plastica non richiedono attrezzature e sono di norma disponibili anche in piccole quantità, ma offrono poca superficie stampabile.
  • Trasporto e stoccaggio: le vaschette in plastica impilate e quelle in carta incollate occupano molto più spazio dei fustellati in piano; l'alluminio si impila in modo compatto. Per il calcolo dello stoccaggio si veda la guida vaschette in piano o preincollate.
  • Contributi legati ai rifiuti: la responsabilità estesa del produttore e i contributi sono spesso addebitati a peso e per materiale, quindi una vaschetta in carta più leggera può ridurli, mentre una vaschetta rivestita che rientra nell'ambito SUP può aggiungere oneri come il contributo tedesco Einwegkunststofffonds. Le tariffe correnti vanno verificate con il sistema competente.
  • Manodopera: le vaschette preincollate si montano più rapidamente; quelle in piano richiedono alcuni secondi per vaschetta.
  • Quantità minima d'ordine (MOQ): la stampa personalizzata comporta MOQ che dipendono da materiale, formato, metodo di stampa e configurazione della tiratura; si vedano la guida al MOQ e i fattori di costo del packaging.

Quale materiale per quale impiego?

Il materiale si sceglie in base alla sollecitazione più severa che la vaschetta deve sopportare.

ImpiegoMateriale suggeritoMotivo
Snack fritti consumati in pochi minuti, con marchioCarta stampata, antigrasso o con rivestimento leggeroSuperficie di stampa, nessuno strato plastico necessario
Cibi con salsa mantenuti 10-20 minutiCarta politenata o contenitore chiuso con barrieraResistenza ai liquidi
Piatti riscaldati in fornoAlluminio o CPETIdoneità al forno
Insalate fredde, frutta, esposizionePlastica trasparente, o carta con finestra e barrieraVisibilità, umidità
Vaschette per kapsalon e kebabVaschetta in cartoncino rivestito, alluminio o contenitore chiusoCalore, grassi e peso
Ordini in deliveryBox chiuso con sfiati, anziché una vaschetta apertaCfr. box da asporto
Consumo in loco nei Paesi BassiCarta non rivestita o stoviglie riutilizzabiliI contenitori contenenti plastica non sono ammessi per il consumo in loco

Cosa cambia passando da plastica o alluminio alla carta?

Cambiano mantenimento del calore, rigidità e resistenza ai liquidi, quindi il prodotto va provato prima del lancio su larga scala. I problemi più frequenti sono una vaschetta che si ammorbidisce sotto la salsa, angoli che si aprono quando la si solleva e un cibo che si raffredda più in fretta in una vaschetta aperta in carta che in una in plastica con coperchio.

  • Passaggio dall'alluminio: vanno verificate le fasi di forno o di mantenimento in caldo, perché in forno la carta non può sostituire l'alluminio. Per i piatti pesanti e con molta salsa conviene valutare una vaschetta in cartoncino con rivestimento barriera o un contenitore chiuso.
  • Passaggio dalla plastica: da verificare resistenza alle salse, impilabilità e la trasparenza a cui i clienti possono essere abituati; una finestra o un'immagine stampata del piatto può compensarla.
  • Rigidità: la grammatura del cartoncino, la profondità della vaschetta e la struttura degli angoli ne determinano la rigidità; le vaschette lunghe e sottili si flettono di più.
  • Documentazione: vanno aggiornate la dichiarazione di conformità (DoC), la dichiarazione sui PFAS e la posizione SUP di ogni rivestimento per ciascun mercato.

I risultati del riciclo dipendono dalla raccolta e dalla selezione in ciascun Paese. Le vaschette in carta politenata vengono ripolpate nelle cartiere in grado di separare il film; l'alluminio pulito viene riciclato dove è raccolto; le plastiche miste sono più difficili da selezionare. Le classi di riciclabilità PPWR dal 2030 influiranno sui contributi; si vedano le classi di riciclabilità PPWR e packaging riciclabile o compostabile. Per la scelta del rivestimento in sé si veda rivestimenti per vaschette in carta per alimenti.

Quali dati servono per scegliere il materiale?

  • Alimento, temperatura e tempo di mantenimento in caldo.
  • Se la vaschetta viene riscaldata e come (microonde, forno, grill).
  • Quota di consumo in loco, asporto e delivery, per mercato.
  • Materiale attuale e ciò che si intende sostituire.
  • Esigenze di stampa (branding completo, solo etichette).
  • Mercati di vendita, ai fini di SUP, EPR e documentazione sul contatto con alimenti.
  • Vincoli di stoccaggio e di manodopera presso la sede.

I dettagli si inviano tramite la nostra pagina dei contatti: 9 Packaging fornisce vaschette personalizzate stampate in carta e cartoncino, e la scelta del materiale per ogni articolo del menu può essere valutata in sede di verifica tecnica. Formati e stampa sono nell'hub sulle vaschette in carta per alimenti.